Thèra 2026 chiude a Venezia e guarda a Napoli: UNA immagina il futuro della comunicazione nei territori
Il format annuale e itinerante di UNA – Aziende della Comunicazione Unite ha riunito agenzie, governance associativa, Hub, Territoriali, community e clienti. Touchpoint media partner dell’evento
A Venezia ci sono circa cento isole e quasi cinquecento ponti: cinque ponti per ogni isola. Una geografia che sembra fatta apposta per ricordare quanto contino le connessioni. Nessuna isola vive davvero da sola: ogni attraversamento crea relazione, ogni ponte rende possibile un incontro.

Davide Arduini con Francesco Bozza
Non poteva esserci cornice più coerente, dunque, per la seconda edizione di Thèra, il format annuale e itinerante di UNA – Aziende della Comunicazione Unite – in scena il 18 e 19 giugno – che ha riunito nella città lagunare agenzie, governance associativa, Hub, Territoriali, community, stakeholder e clienti, confermando la centralità del dialogo tra competenze, territori e visioni condivise.
Costruire connessioni, valorizzare le differenze, mettere in dialogo competenze e territori: è questa la visione che ha guidato Thèra 2026, che si concluderà proprio questo pomeriggio dopo due intense giornate dedicate al confronto e alla crescita del network associativo. L’appuntamento annuale di UNA nasce, infatti, come uno spazio pensato per favorire connessioni e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità professionale che trova nella pluralità di voci la propria forza.
Dopo la felice esperienza di Rimini, Thèra, appuntamento di cui Touchpoint si conferma media partner, è approdato a Venezia con un programma pensato per condividere il progetto nazionale dell’associazione, valorizzare la rete associativa e favorire il dialogo su visioni strategiche, obiettivi comuni e sfide del settore. L’iniziativa ha visto in prima linea la Territoriale Triveneto sul versante organizzativo, con Mauro Miglioranzi, Federico Frasson e Franco Scarpa, e ha previsto attività dedicate al confronto, momenti di convivialità, occasioni di networking e l’opportunità di visitare alcuni angoli nascosti della città.

Mauro Miglioranzi, Federico Frasson, Franco Scarpa e Michele Cornetto
La novità di quest’anno è stata il dialogo nato dalla riunione di Consiglio Direttivo, Consulta Territoriale e portavoce degli Hub in un unico contesto di lavoro e confronto all’interno della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, dando vita a un’importante occasione per condividere priorità, progettualità e visioni sul futuro dell’associazione. Una scelta che conferma la volontà di UNA di rafforzare sempre più il collegamento tra governance, competenze verticali e presenza territoriale.
La giornata di ieri ha visto alternarsi momenti di lavoro associativo, networking e incontro tra agenzie, community e stakeholder. Al centro del pomeriggio c’è stato Thèra Networking, appuntamento dedicato alla relazione, al confronto e alla creazione di nuove connessioni tra le agenzie associate UNA. La formula ha rappresentato l’evoluzione di RETE!, l’evento che negli ultimi quattro anni ha accompagnato la vita associativa attraverso il tema del networking, inserendosi quest’anno in modo più organico all’interno della piattaforma Thèra.
Il programma di Thèra Networking si è svolto presso Ca’ Select, storica sede di Select a Venezia, luogo simbolo della nascita dello Spritz veneziano. Ad aprire i lavori è stato Riccardo Pittis, ex campione di basket, oggi coach e formatore, con uno speech motivazionale dedicato al valore e alle modalità del fare rete. A seguire, si sono alternati interventi da quattro minuti ciascuno, con protagonisti rappresentanti dei grandi gruppi della comunicazione, agenzie indipendenti del territorio, partner, aziende-clienti e un’esperta sui temi della sostenibilità. Gli speech hanno rappresentato il punto di partenza per un confronto aperto alla contaminazione tra i partecipanti, offrendo una panoramica di esperienze, idee e opportunità provenienti da diversi ambiti del mercato.
A Thèra Networking ha fatto seguito Thèra Party, la cena-evento ospitata presso The Human Safety Net nelle Procuratie di Piazza San Marco. La serata, condotta da Francesco Bozza, è stata anche l’occasione per rendere omaggio a Stefano Del Frate, storico Direttore Generale di UNA, con un premio alla carriera che ne ha riconosciuto il lungo percorso, l’impegno e il ruolo di grande rilievo svolto negli anni all’interno dell’associazione.
A consuntivo della prima giornata, Davide Arduini ha sottolineato il valore del modello scelto per questa seconda edizione: «Io credo che la formula di Thèra Networking quest’anno sia veramente quella giusta. In un mondo che cambia, in un mondo che evolve, in un mondo in cui vengono stravolte le relazioni tra le persone e in cui l’intelligenza artificiale sembra farla da padrone, fare networking in un evento che mette al centro le relazioni tra le persone è la cosa più importante. Avremo un grande futuro con i territori, con gli Hub e con i clienti, che per la prima volta sono venuti a un nostro evento».
Arduini ha voluto ringraziare chi ha contribuito alla costruzione dell’appuntamento veneziano: «Sono molto contento e felice, ringrazio i miei colleghi che hanno lavorato, ringrazio la Territoriale Triveneto, in particolare ringrazio Franco Scarpa e Mauro Miglioranzi, con il quale cinque anni fa abbiamo fatto partire questo sogno. Adesso è diventato grande, ci sta un po’ sfuggendo di mano, ma sono proprio felice di essere qui».
La giornata conclusiva di oggi è dedicata invece alla riflessione sul ruolo della comunicazione come leva di sviluppo dei territori. Il Thèra Talk “Il Futuro della Comunicazione nei Territori” offre uno spazio di confronto sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il rapporto tra imprese, professionisti e contesti locali, mentre il Premio Agorà celebra esperienze e progettualità capaci di generare valore e impatto positivo per l’associazione.
In questo contesto, il ruolo delle Territoriali emerge come uno degli elementi centrali dell’identità associativa di UNA. Grazie alla loro capacità di creare relazioni, intercettare bisogni e favorire la circolazione di competenze tra livello locale e nazionale, rappresentano oggi un punto di connessione fondamentale tra l’associazione e le agenzie presenti sul territorio nazionale.
«Thèra rappresenta un momento di sintesi e di visione per UNA: l’occasione per riaffermare il valore di una comunità professionale che cresce attraverso il confronto, la condivisione delle competenze e la capacità di leggere il cambiamento», ha dichiarato Davide Arduini. «Mettere in dialogo Consiglio Direttivo, Hub e Territoriali significa rafforzare quel patrimonio di relazioni che costituisce la vera forza dell’associazione. La nostra presenza nei territori ci consente di mantenere uno sguardo ampio e al tempo stesso vicino alle esigenze delle diverse realtà che rappresentiamo, consolidando il ruolo di UNA come punto di riferimento per l’evoluzione del mercato della comunicazione».
Anche per Mauro Miglioranzi, Consigliere e Delegato agli Eventi e Networking di UNA, il bilancio dell’esperienza è positivo: «Mi porto a casa una grande esperienza, soprattutto umana, perché ho lavorato con più persone, tra cui tre in particolare: Michele Cornetto in primis, Federico Frasson e Franco Scarpa, con i quali siamo diventati amici. Amici significa che abbiamo risolto tantissimi problemi e abbiamo creato, ci auguriamo, una grande opportunità con questa prima edizione di Thèra Networking. Per la prima volta in assoluto siamo riusciti a invitare e portare dei clienti, anche molto importanti, e mi auguro che sia la prima di una lunga serie di Thèra Networking itineranti in giro per l’Italia».
Miglioranzi ha definito Thèra come una piattaforma capace di tenere insieme visione e operatività: «Questa grande piattaforma che stiamo creando serve a unire i territori. È un insieme tra visione e azione, con il contributo di tutte le agenzie associate, dei responsabili territoriali, dei responsabili degli Hub e del Consiglio Direttivo. Io, come consigliere con la delega Eventi e Networking, sono molto soddisfatto».
La scelta di Venezia conferma l’attenzione di UNA per i territori e per le esperienze associative che, nel tempo, hanno contribuito a rafforzare il dialogo tra le diverse anime del settore. Secondo Michele Cornetto, Rappresentante delle Territoriali, Thèra 2026 segna un passaggio ulteriore nella costruzione dell’identità del format: «La sfida era mettere insieme due tradizioni, due storie: la Festa delle Territoriali, nata nel 2023 a Palermo con l’obiettivo di dare un luogo di aggregazione funzionale all’aumento del senso di appartenenza, e RETE!, che aveva iniziato un anno prima, nel 2022, e che per diverse edizioni è rimasta ferma a Milano. L’anno scorso le abbiamo messe insieme a Rimini e abbiamo sentito l’esigenza di dare un nome all’operazione, nella quale si inserisce già dal 2023 anche la cerimonia di premiazione del Premio Agorà».
Quest’anno, ha proseguito Cornetto, il percorso ha compiuto un passo ulteriore: «Abbiamo fatto un passo in avanti, perché abbiamo retrocesso i brand iniziali: non si parla più di RETE!, non si parla più di Festa delle Territoriali, non si parla più di convegno inaugurale della cerimonia. Abbiamo inserito questi tre momenti, Thèra Networking, Thèra Party e Thèra Talk, che ricalcano la mission e il posizionamento di Thèra. La tagline di Thèra ha tre parole con un significato molto ampio: comunicazione, relazione, territorio. Sono le tre linee strategiche su cui stiamo sviluppando il palinsesto di Thèra come un evento itinerante, un evento che ambisce a costruire presenza e non soltanto a mettere tappe geografiche un po’ qui e un po’ là. L’anno prossimo ci sposteremo nuovamente sotto la linea della capitale e nel 2027 celebreremo la terza edizione di Thèra a Napoli».
Il tema della presenza è centrale anche nel modo in cui UNA guarda ai territori. «Le Territoriali sono il presidio attraverso cui UNA mantiene un dialogo costante con i territori e con le comunità professionali che ne animano il tessuto», ha aggiunto Michele Cornetto. «Thèra rappresenta un passaggio importante perché traduce in un momento condiviso il valore della rappresentanza: non solo un’occasione di incontro, ma il luogo in cui le specificità dei territori entrano in relazione tra loro e contribuiscono alla costruzione di una visione comune. È da questo equilibrio tra identità locali e prospettiva nazionale che nasce la forza della nostra associazione».
Cornetto ha ribadito poi il ruolo delle Territoriali come parte integrante dell’identità associativa: «I territori rispondono, ma non soltanto i territori. Le Territoriali di UNA non sono la periferia di UNA: le Territoriali sono UNA, così come gli Hub sono UNA, così come il Consiglio Direttivo è UNA, così come tutti gli associati sono UNA. La cosa che ho visto negli anni, occupandomi dello sviluppo dei territori all’interno delle associazioni, da Unicom prima a UNA poi, è la voglia di costruire relazioni. Perché quando riesci a costruire presenza, l’associato smette di sentirsi un semplice associato e inizia a sentirsi parte di una vera e propria comunità. L’obiettivo di Thèra è proprio quello di aiutare l’associazione a costruire un senso di comunità utile a tutto il mercato».
Con Thèra 2026, UNA rinnova dunque il proprio impegno nel promuovere una cultura della comunicazione fondata sulla collaborazione, sulla condivisione delle competenze e sulla valorizzazione delle specificità territoriali, riconoscendo nei territori non una semplice articolazione geografica dell’associazione, ma una delle sue principali risorse strategiche. E allora che dire? Ci si rivide nel 2027 a Napoli!