Concerti, esplode la polemica sui biglietti ‘Pit’ e ‘Gold’: fan furiosi prima dell’esordio di Olly a Marassi

(Adnkronos) – La ‘guerra dei Pit’ infiamma ancora una volta i social. Dopo le proteste scoppiate nelle settimane scorse per i concerti di Annalisa e di Achille Lauro, la polemica esplode ora a Genova, a poche ore dal debutto di Olly allo stadio Luigi Ferraris, che torna ad ospitare un live dopo 22 anni dall’ultimo concerto di Vasco Rossi nel 2004. 

Al centro delle contestazioni, che assumono ad ogni concerto confini diversi, c’è sempre lo stesso nodo: l’introduzione sotto palco di aree esclusive (che assumono denominazioni diverse, come Pit Gold o Super Pit) davanti al Prato Gold, che i fan spesso acquistano nella convinzione che sia il primo settore sotto il palco. Ad infiammare ulteriormente la polemica, c’è il fatto che spesso, a detta degli utenti social, questi settori superesclusivi vengono aggiunti in un secondo momento. A volte sono piccole aree destinate ad accogliere gli ospiti dell’artista, tra vip, amici e parenti, altre volte sono settori più ampi, regolarmente messi in vendita a caro prezzo, che scalzano decine di metri indietro chi pensava di poter arrivare sotto il palco.  

Il caso si ripete ora per Olly, che inaugura questa sera la prima delle tre date genovesi del suo ‘Gran Finale Tour’, con un palco di 50 metri e un villaggio allestito intorno allo stadio. In totale, 90 mila biglietti venduti: circa 30 mila per ciascuna delle tre serate sold out (18, 20 e 22 giugno).  

E sui social, soprattutto su X ma anche su TikTok, è esplosa la protesta. Con molti spettatori che sostengono siano state fatte modifiche alle mappe dei settori a ridosso dell’evento. E la polemica riguarda come sempre il Prato Gold (89 euro) che si trova dietro il Super Pit (189 euro). Un utente scrive su X: “E comunque che ca**o metti in vendita dei biglietti che sulla piantina sono in una posizione poi 2 giorni prima mi ritrovo che sto in culonia. La differenza sta nel fatto che chi ha comprato tribune varie ha scelto di essere lì. Io ho comprato un gold che, al momento dell’acquisto mi garantiva di essere sotto palco, poi il giorno prima si viene a sapere che sei fortunato se lo vedi dal binocolo avendo speso 90 euro”. 

Un altro aggiunge: “Possiamo fare finire questa nuova moda del super pit? Il prato Gold era il biglietto migliore che ti permetteva di stare davanti a tutti. Ora questa nuova rottura di palle solo per spillare ancora più soldi. Gli organizzatori dei concerti hanno rotto le scatole”. 

C’è chi ricorda il caso Annalisa, la quale aveva annunciato da subito un Super Pit: “Con 100 euro dovevo poter vedere Annalisa (nel mio caso) bene. Invece mi trovo questa follia del super pit davanti a 200 euro. E nel suo caso almeno è stato detto fin da subito. Immagino la rabbia dei fan di Olly a scoprire all’ultimo che il prato Gold non sarà davanti al palco”. 

E c’è chi paragona la situazione al live dei Pinguini Tattici Nucleari: “Ma Olly ha fatto la stessa bastardata dei PTN mettendo il super pit al posto del gold, il gold dietro dove neanche arriva la passerella e il prato che parte ancora più dietro? Ma chiamali allora con i numeri i settori, che quello di prato gold non ha niente”. 

Infine, un commento che sintetizza il malumore generale: “Ho appena letto che uno che ha comprato il prato gold e poi si è visto aggiungere un nuovo settore davanti a pochi giorni dal concerto non ha diritto di lamentarsi ma ‘deve essere felice di assistere all’evento'”. Nonostante le proteste, l’attesa per il ritorno della musica a Marassi resta altissima. Olly, genovese, gioca in casa e ha registrato tre sold out consecutivi. Ma la discussione sui biglietti Gold e Super Pit sta rovinando la festa a più di qualche spettatore. 

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