Appalti, Assosistema Confindustria: “Su revisione prezzi linee guida Mit passo in avanti”
(Adnkronos) – Assosistema Confindustria prende atto con soddisfazione della pubblicazione, da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, delle Linee Guida per la corretta attuazione della revisione dei prezzi ordinaria negli appalti di servizi e forniture. Si tratta di un passaggio importante, atteso dal comparto, che dà seguito al percorso di confronto avviato con il Ministero, con il Viceministro Edoardo Rixi, con le istituzioni competenti e con le associazioni di rappresentanza riunite nella Consulta dei Servizi, di cui Assosistema Confindustria è parte attiva.
Le Linee Guida riconoscono la revisione prezzi ordinaria come strumento di presidio dell’equilibrio contrattuale nei contratti di durata e forniscono alle stazioni appaltanti indicazioni operative per l’inserimento delle clausole nei documenti di gara, per la definizione degli indici applicabili, per l’accantonamento delle risorse nei quadri economici e per la gestione della fase esecutiva.
“Le Linee Guida rappresentano un ulteriore elemento di chiarezza per l’intero comparto dei servizi e delle forniture”, dichiara Matteo Nevi, Direttore Generale di Assosistema Confindustria e componente della Consulta dei Servizi. “L’individuazione degli indici inflattivi di riferimento per i diversi settori è un passaggio fondamentale, perché consente alle stazioni appaltanti di inserire nei bandi parametri certi e coerenti per l’applicazione della revisione prezzi ordinaria”.
Per Assosistema Confindustria questo è un avanzamento concreto, perché interviene su uno dei nodi più rilevanti per la sostenibilità degli appalti di servizi e forniture: evitare che l’aumento dei costi, la dinamica delle retribuzioni e la volatilità dei fattori produttivi compromettano l’equilibrio dei contratti, la continuità dei servizi e la tenuta delle imprese.
Assosistema Confindustria sottolinea, in particolare, il valore dell’impostazione che distingue tra revisione straordinaria e revisione ordinaria, riconoscendo a quest’ultima una funzione essenziale nei contratti continuativi, periodici e ripetuti nel tempo.
“Aver previsto una revisione prezzi ordinaria, distinta e ulteriore rispetto alla revisione straordinaria, conferma la volontà di preservare l’equilibrio economico del contratto per tutta la durata dell’appalto”, prosegue Nevi. “È un cambio di approccio importante, perché supera una logica esclusivamente emergenziale e riconosce che gli appalti pluriennali non possono essere governati con strumenti statici”.
“Per la prima volta”, aggiunge Nevi, “il Codice dei contratti pubblici offre un perimetro più chiaro anche ai servizi di durata, che rappresentano una parte fondamentale dell’ossatura degli appalti pubblici. Il Codice non è soltanto il Codice dei lavori, ma deve essere anche lo strumento attraverso cui assicurare equilibrio, qualità e continuità ai servizi che sostengono la collettività e le amministrazioni pubbliche”.
La pubblicazione delle Linee Guida rappresenta quindi un primo risultato del lavoro comune portato avanti dalla Consulta dei Servizi, che riunisce 19 associazioni nazionali e 4 rappresentanze di filiera, espressione di un comparto che conta circa 45 mila imprese, quasi un milione di lavoratrici e lavoratori e genera un valore economico superiore ai 70 miliardi di euro.
Ora, tuttavia, la fase decisiva sarà quella applicativa. Le indicazioni contenute nelle Linee Guida dovranno tradursi in clausole chiare, risorse accantonate, criteri coerenti e procedure effettivamente utilizzabili dalle stazioni appaltanti. Senza un’applicazione uniforme nei bandi e nei contratti, la revisione prezzi ordinaria rischia di restare uno strumento solo potenziale.
Pur riconoscendo il valore del traguardo raggiunto, Assosistema Confindustria ritiene che esso non possa rappresentare il punto di arrivo. Le Linee Guida costituiscono un importante avanzamento interpretativo e operativo, ma il settore dei servizi continua ad avere bisogno di un definitivo riequilibrio normativo che riconosca pienamente la propria specificità economica e organizzativa rispetto al comparto dei lavori.
“Da qui l’esigenza”, conclude Nevi, “di costituire a breve una cabina di regia per verificare l’andamento applicativo delle Linee Guida. Sarà necessario monitorare come le stazioni appaltanti inseriranno gli indici nei bandi, come saranno accantonate le risorse e se vi sarà una reale uniformità di comportamento sul territorio nazionale. Le Linee Guida sono un passo avanti importante; ora serve accompagnarne l’attuazione affinché diventino una prassi concreta, omogenea e verificabile”.
Assosistema Confindustria auspica quindi la prosecuzione del confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il Governo, con il Parlamento, con le Autorità competenti e con le stazioni appaltanti, affinché le Linee Guida siano attuate in modo omogeneo e diventino parte di un quadro più stabile, equilibrato e coerente per gli appalti di servizi e forniture.
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