Osho: “Sceneggiatore Topolino licenziato? Pubblico va rispettato ma capisco difficoltà del creativo”
(Adnkronos) – “Premetto che capisco un direttore che, di fronte ad un post aggressivo o di insulto nei confronti del proprio pubblico, non possa ignorarlo perché i lettori vanno rispettati. Ma se mi metto nei suoi panni, un po’ capisco il senso di frustrazione dello sceneggiatore”. A parlare con l’Adnkronos è il vignettista Federico Palmaroli, per tutti ormai ‘Osho’, commentando la notizia del licenziamento dello sceneggiatore Roberto Gagnor, classe 1977 e dal 2023 fra i creativi di ‘Topolino’, allontanato dal celebre fumetto dopo un ‘duello’ particolarmente acceso con i fan sui social. ” In un mondo come quello dei fumetti, che magari sta cambiando e non funziona più come prima, un professionista che lavora da tanti anni magari in alcuni casi fatica a far ‘evolvere’ il personaggio, a tenere il passo con tante cose, combatte con la sua crisi creativa che colpisce tutti, e a volte può capitare di sbroccare e rispondere in modo colorito sui social di fronte a delle critiche”, spiega Palmaroli.
A un creativo può capitare, spiega il popolare vignettista romano, “di rendersi conto che un rinnovamento sia indispensabile, di cercare di evolversi per adeguarsi ai tempi ma di vedere che questo non viene apprezzato da tutti e viene bocciato dagli utenti. E le critiche dei fan sono quelle che fanno più male, perchè sono quelle più attendibili e che vengono da chi ti ha sempre seguito”. A proposito della platea social, quella con la quale ormai si trova lui stesso a confrontarsi sempre più spesso, sottolinea: “Bisogna fare una distinzione -scandisce- Una cosa sono gli insulti social, un’altra le critiche da parte di persone che seguono il tuo lavoro, degli affezionati, dei fan. Quelle in genere sono costruttive, e posso dunque immaginare la delusione dei seguaci se tu rispondi a queste con un commento che sfiora l’insulto”.
Sul rapporto con i fan sui social, ‘Osho’ infine osserva: “Spesso non sono obiettivi, io sono convinto che ci sia molta gente ‘di destra’ che apprezza ciò che faccio e mi friempia di complimenti solo perché sono di quell’area politica. Se non fosse così, ciò che faccio magari non gli piacerebbe o direbbero che fa schifo”, dice con schiettezza. Raccontando un episodio emblematico: “Io l’altro giorno ho fatto un post di apprezzamento nei confronti di Zerocalcare -dice- Ma ho riscontrato che la gente che mi segue non ama Zerocalcare perché la sua appartenenza politica è lontana dalla mia. Altrimenti, magari direbbero che è bravissimo”.
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