DCA apre al Programmatic per la comunicazione nelle sale cinematografiche
Chiuso un 2025 positivo con un fatturato di poco inferiore ai 6 milioni di euro e forte di un andamento 2026 in solida espansione, DCA – prima concessionaria in Italia di cinema advertising con i circuiti UCI e The Space Cinema con 69 strutture in tutti il territorio e 692 sale cinematografiche e una quota del 44% del totale mercato – presenta la nuova roadmap che punta su espansione dell’offerta, nascita di una nuova Unit e innovazione commerciale e tecnologica.
Alla fase di attuazione di sviluppo strategico DCA 2026, ha contribuito in modo significativo anche l’atteso titolo Il Diavolo Veste Prada 2, perché quando il grande cinema propone un grande titolo, DCA risponde segnando +200% di fatturato a maggio e registrando un record storico sul periodo e anticipando un’estate di grande richiamo per le sale cinematografiche, con un portfolio ricco di titoli blockbuster.

Alessandro Maggioni
Commenta Alessandro Maggioni, General Manager DCA e Presidente FCP-Associnema: «Il caso de Il Diavolo Veste Prada 2 conferma non solo quanto il mercato del cinema advertising sia legato ai grandi title, ma anche come DCA sia pronta a sostenere proattivamente e con tecnologie all’avanguardia il pieno successo di una campagna di comunicazione nelle sale cinematografiche, con un coinvolgimento dello spettatore unico e certificato. Ma da qui in avanti avremo ancora molte opportunità di comunicare con il target dei moviegoers, grazie ad altri importanti titoli che vedremo in sala nei prossimi mesi: Toy Story 5, Disclosure day di Spielberg, Spider-man, Odissea di Nolan, Oceania live action, solo per citarne alcuni. Un’estate unica che contribuirà in modo decisivo a rendere il 2026 veramente speciale dove non esserci sarebbe perdente, convalidando il più classico dei luoghi comuni secondo cui “al cinema in Italia si va solo in inverno».
Dal 2022 in avanti, infatti, le statistiche relative agli ingressi al cinema nei mesi estivi, hanno registrato numeri in continua crescita, soprattutto per i cinema multisala che, oltre ai grandi titoli, grazie alle loro caratteristiche, continuano a garantire un livello di qualità della visione e di confort per gli spettatori che non hanno eguali, nemmeno d’estate.
Un anno di forte accelerazione
La nuova fase di sviluppo di DCA, in piena attuazione, si concentra su:
• ampliamento dell’offerta allargando il perimetro del cinema advertising dal grande schermo ad un ecosistema che include gli spazi fisici extra sala cinematografica e si amplifica anche con il mix di canali digitali, potenziando la comunicazione in modo esponenziale, ottimizzandone il costo per contatto;
• rafforzamento organizzativo con la nascita di una Unit che coinvolge trasversalmente anche gli editori (e proprietari della società UCI e The Space Cinema), i quali, grazie al contributo di professionisti esperti e specializzati nell’organizzazione di attività di Brand Experience nei propri cinema, collaboreranno con il team DCA per costruire soluzioni su misura, sulla base delle esigenze e degli obiettivi del cliente. Obiettivo: affiancare alla pianificazione in sala una progettualità più ampia, capace di sviluppare attivazioni speciali, percorsi esperienziali e iniziative ad hoc per i brand attentamente progettati per il target definito;
• innovazione commerciale con il potenziamento della struttura marketing tramite l’ingresso di Alice Tentori e l’integrazione del team commerciale affidando il ruolo di Business Development a Marco Ferrari. Due mosse che rafforzano il presidio del mercato e accompagnano il percorso di crescita della società.
L’introduzione del programmatic
A giugno 2026 DCA comincerà ad attuare i primi test per la messa a disposizione del mercato della modalità di vendita del cinema advertising in Programmatic, per individuare e raggiungere un target sempre più profilato in tempi molto più brevi e accurati – offrendo una prospettiva concreta dei risultati possibili. Un obiettivo che guarda alla semplificazione dei processi di acquisto, a una maggiore integrazione del mezzo nei workflow media contemporanei e, più in generale, a un’ulteriore evoluzione dell’offerta commerciale in chiave più fluida, guidata dai dati ed interoperabile, permettendo quindi ai diversi sistemi e applicazioni di operare in un ambiente aperto di condivisione e ottimizzazione dei dati.
Conclude Maggioni: «Nel 2026 DCA vuole lanciare un messaggio chiaro e propositivo al mercato, spingendo con determinazione l’acceleratore dello sviluppo del cinema advertising, proprio per le sue incredibili potenzialità. Il potenziamento della nostra struttura interna e il costante e crescente investimento nei tool certificati per la migliore resa di una campagna pubblicitaria nelle sale cinematografiche sono due scelte basilari per sostenere l’unicità del cinema e delle sue performance comprovate, nel media plan dei brand che puntano sulla qualità ed interazione della loro campagna».
pubblicità...