Renaissance in Economics, il manifesto per la Nuova economia
(Adnkronos) – La cronaca quotidiana ci consegna la fotografia di un sistema sociale ed economico che genera conflittualità, benessere per pochi, danni per l’intero pianeta e chi lo abita. Il processo di ricerca e innovazione su temi tanto complessi e multisettoriali non è mai stato così urgente e necessario: trovare soluzioni che possano trasformare i mercati in spazi di generazione di benessere condiviso è la sfida che attende gli economisti e non solo. In un’epoca di crescente polarizzazione, la ricerca scientifica in questo campo fornisce gli strumenti empirici per dimostrare che la cooperazione e la reciprocità non sono solo ideali etici, ma vantaggi competitivi concreti capaci di rendere, sul medio e lungo periodo, i territori più resilienti e le comunità più prospere. La terza edizione di Renaissance in Economics segna un momento di svolta nel panorama della ricerca economica internazionale. Con oltre 260 paper presentati e 62 università da tutto il mondo, l’evento si afferma come uno degli appuntamenti accademici più significativi nel campo dell’economia civile e dello sviluppo sostenibile.
“L’economia del Novecento non basta più, non basta l’interesse individuale, non basta l’impresa che massimizza utili – dichiara Leonardo Becchetti, Co-fondatore di NeXt Economia e prof. all’Università Tor Vergata – oggi la sfida è rendere “accademico” e stabile il nuovo modello dell’economia civile: una ‘foresta che cresce’ capace di trasformare il valore umano, sociale e ambientale nel vero motore della crescita solidale e sostenibile, di politiche studiate per il benessere delle persone e delle comunità.”
La collaborazione tra ricerca e impresa è sempre stata fondamentale per lo sviluppo di innovazioni nei vari ambiti legati alla tecnologia, un connubio che può e deve essere implementato anche per trovare nuove modalità di collaborazione pubblico-privato e di sviluppo in chiave solidale e sostenibile. “L’economia civile trova la sua realizzazione imprenditoriale nelle cooperative – dichiara Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative – Imprese fondate sulla persona prima che sul capitale, sulla distribuzione del valore prima che sulla sua concentrazione. le cooperative nascono come imprese che rispondono a quanto richiesto dall’economia civile: fare mercato realizzando il bene comune”.
L’evento di Renaissance in Economics si inserisce e si collega al più ampio percorso del Festival Nazionale dell’Economia che ogni anno porta a Firenze esperti, buone pratiche, ospiti internazionali sui temi dell’Economia Sociale e Civile: “Con la nuova edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile – dichiara Augusto dell’Erba, Presidente di Federcasse Bcc – vogliamo raccontare un’Italia e un’Europa che, lontano dal rumore sterile delle contrapposizioni, continuano – ogni giorno e nonostante tutto – a generare valore sociale, coesione, integrazione. E futuro. È il rumore della foresta che cresce, fatto di comunità, cooperazione, mutualità e imprese responsabili che, insieme, costruiscono un’economia civile capace di mettere al centro la persona e il bene comune”.
Renaissance in Economics è organizzato da NeXt Economia, Federcasse–Bcc, Confcooperative, Università Roma Tor Vergata (Dipartimento di Economia), Università Roma Tre (Dipartimenti di Scienze Politiche e di Economia e Finanza). Con il patrocinio di AISRe, Aissec, Economists for Peace & Security, Sieds,Siepi, Storep. Con il supporto di Cimet, Fondo Sviluppo, Fondazione Giorgio Fuà, Gioosto.com. La Conferenza fa parte del programma ufficiale del Festival Nazionale dell’Economia Civile (Firenze, 1-4 ottobre 2026).
—
economia
webinfo@adnkronos.com (Web Info)