Il TEDxFermo 2026 ha insegnato che il “Game over” non è la fine del gioco
Il format è in forte evoluzione, visto il passaggio a un nuovo “curatore”

Platea sold out e palchetti quasi al completo, la sesta edizione del TEDxFermo ha lasciato il pubblico pieno di entusiasmo e di nuove riflessioni. Nel pomeriggio di domenica 12 aprile il sipario si è aperto su un cuore realizzato con 8 “X” rosse, una per ogni speaker.
Dopo il caloroso benvenuto dei presentatori, Velika Papiri e Gianluca Marinangeli, sul palco si sono spente all’improvviso tutte le luci. Quello che sembrava un blackout ha invece rivelato l’entrata nel cerchio rosso dell’Organizer Giuseppe Visi.
Ha introdotto il tema di quest’anno citando un celebre discorso di Michael Jordan in cui racconta di aver fallito ripetutamente nella sua vita, “ma è proprio per questo che ce l’ho fatta”. «Che cos’è allora il game over? – chiede Visi – e se inizio e fine fossero due estremi che hanno un legame, un incontro, un contatto? Siamo abituati a dividere sempre la realtà in due: bene e male, giusto e sbagliato, bello brutto, riuscita e fallimento. Eppure, il giorno è fatto di ventiquattr’ore, il suo punto di fine coincide sempre con quello di inizio».
Ogni speaker ha provato a dare una risposta a questo quesito: la giornalista Silvia Sacchi raccontando la sua esperienza con il Deep Fake, il regista pluripremiato Alessandro Negrini spiegando come l’arte può salvarci in un periodo buio aiutandoci a cambiare prospettiva, l’imprenditore Emanuele Gambino raccontando la sua esperienza in Brasile dove ha imparato il valore del tempo. Poi Massimo Mancini che si è messo a nudo esprimendo le difficoltà del suo ruolo parlando anche di un ritorno al legame con la “terra”. Dopo la pausa Benny Blanco ha intrattenuto il pubblico con la sua musica, proprio lei che dopo un brutto incidente lo ha aiutato a ritrovare sé stesso, un po’ come è stato il viaggio per Letizia Venturini, che sul palco ha dimostrato che quando non si vede la via d’uscita… basta cercare la giusta direzione. Quando la società attraversa un momento critico, se ne può uscire attraverso la conoscenza approfondita della geoeconomia, come ci ha insegnato Michele Scolletta. In tutto questo, per sopravvivere ai momenti no, a volte basta trovare l’ironia nelle cose che ci accadono, lo abbiamo imparato dallo speech del comico Dado.
«Anche quest’anno mi sento davvero soddisfatto per il risultato dell’evento – ha dichiarato l’Organizer Visi – il territorio ha risposto positivamente, lo dimostrano i numerosi patrocini e i partner che credono in noi. A metà dell’evento abbiamo proiettato un video sulla nostra collaborazione con l’Istituto Urbani di Porto Sant’Elpidio che ha aperto le porte dell’assemblea di istituto ai nostri volontari per presentare il TEDxFermo agli studenti. Il giorno dell’evento, circa 500 persone hanno assistito all’edizione 2026: il pubblico ha pianto, ha riso, ha ballato. Ma il complimento che continuo a ricevere è rivolto al team, un gruppo giovane e affiatato che ha saputo accogliere i partecipanti con il sorriso e sempre con grande professionalità».
Al termine dell’evento Visi ha informato il pubblico che il format TED è in forte evoluzione, visto l’imminente passaggio di testimone dallo storico fondatore Chris Anderson a un nuovo “curatore” del TED. Sono quindi previste delle novità rilevanti per il prossimo anno, che saranno riscontrabili sicuramente nel TEDxFermo 2027.