Dopo i record del 2025: il nuovo volto social di Sanremo

L’analisi di Havas Media Network sulla seconda serata

Se il 2025 è stato l’anno dei picchi, il 2026 sembra invece inaugurare una stagione diversa: fatta di meno straordinarietà e più stabilità.

La seconda serata attesta 9,1 milioni di ascolto medio e una share del 59,5%, numeri che nel panorama televisivo italiano restano straordinari ma il confronto con l’anno precedente è inevitabile: la serata del 2026 segna un -23% AMR rispetto al 2025. 

La quota digital della Total Audience si attesta al 2,6% e i Live Streams a 2,3 milioni, ma è nel consumo on demand che si registra la spinta più significativa del pubblico: le clip caricate su RaiPlay hanno generato 8 milioni di visualizzazioni. 

L’interesse estero continua a crescere: dal debutto sono stati 450 mila gli spettatori collegati fuori dall’Italia, con 1,8 milioni di visualizzazioni, pari a un +42% rispetto al 2025. 

La sensazione è quindi che il Festival abbia raggiunto un nuovo punto di equilibrio: la TV resta il cuore dell’evento, il digitale ne amplia la profondità e la continuità di fruizione.

La notte è giovane ma Sanremo conquista tutti

Circa il 65% dell’audience da digital devices è sotto i 44 anni (60% nel 2025), con una componente over 55 da TV che resta strutturalmente forte. Pochissimi eventi riescono a presidiare contemporaneamente Gen Z, Millennials e pubblico maturo, ma Sanremo continua a farlo.

L’eco oltre il palco

Se il 2025 aveva impressionato per potenza televisiva, il 2026 potrebbe distinguersi per capacità di distribuzione crossmediale.

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