MediaWorld rafforza il posizionamento di Experience Champion con la presenza al Festival

Il mondo della musica e dell’entertainment è sempre più prioritario per l’azienda, così come l’investimento sulle private label, che nel 2025 sono cresciute del 95% in termini di vendita. Sul fronte dei partner della comunicazione, continuità è la parola chiave

Nella settimana del Festival di Sanremo non poteva mancare MediaWorld, che con la partecipazione alle attività territoriali nella città dei fiori intende rafforzare il proprio legame con il mondo della musica, attraverso un presidio esperienziale a Casa Kiss Kiss in Piazzale Vesco.

L’obiettivo è valorizzare la linea di prodotto a marchio proprietario PEAQ by Robbie Williams e consolidare una traiettoria che MediaWorld ha avviato nell’ultimo anno con progetti nel mondo della musica e del talento, tra cui le collaborazioni con Italia’s Got Talent e X Factor.

MediaWorld sarà presente per tutta la settimana con un corner dedicato a PEAQ all’interno di Casa Kiss Kiss e avrà visibilità nel Kiss Kiss Village, area esterna aperta al pubblico durante il giorno, con brand presence nel perimetro dei partner. Nel palinsesto del villaggio è inoltre previsto un momento dedicato ai main sponsor: sabato 28 febbraio alle ore 12:20, MediaWorld avrà uno spazio sul palco per un momento live di engagement, condotto dagli speaker Marco e Raf.

L’amplificazione delle attività sarà curata direttamente da MediaWorld attraverso i propri canali social. MediaWorld sarà presente anche all’interno della “Casa di chi suona” di Bontempi, con un corner dedicato alla dimensione audio e più in generale al mondo dei prodotti PEAQ.

Per dare continuità al racconto del brand PEAQ e amplificare ulteriormente l’experience e le attività on site su Sanremo, Mediaworld pianificherà parallelamente una strategia video e audio articolata nel presidio multidevice e multipiattaforma di RaiPlay e Vevo con la collaborazione di Rai Pubblicità, nella creazione di citazioni radiofoniche nei principali programmi dell’emittente Kiss Kiss e infine in un circuito di videowall posti nei punti di maggior passaggio nel cuore della città.

Francesco Sodano

Per l’occasione, Touchpoint Today ha intervistato Francesco Sodano, Marketing Director MediaWorld Italia.

I brand che scelgono di partecipare al “Super Bowl italiano” sono sempre più numerosi: come si fa a far emergere il proprio brand in questo contesto?
Sanremo oggi è una piattaforma culturale oltre che mediatica. Non è solo un evento televisivo, ma un ecosistema che vive tra live, social, streaming e territorio. In un contesto così affollato, la differenza non la fa la presenza, ma la coerenza. Per noi non si tratta di “esserci”, ma di inserirci in modo naturale all’interno di un territorio che presidiamo già da tempo: la musica come esperienza. La nostra partecipazione nasce da un percorso costruito negli anni, che integra partnership, contenuti e prodotto. Questo ci consente di parlare un linguaggio autentico e non opportunistico. In un evento ad alta densità di brand, emergere significa avere una strategia chiara e una visione di lungo periodo.

Con PEAQ by Robbie Williams, X Factor, Italia’s Got Talent e ora Sanremo siete sempre più vicini al mondo della musica: da cosa nasce questo posizionamento e quali sono gli obiettivi?
La musica è uno dei territori più coerenti con il nostro posizionamento. MediaWorld nasce come retailer di tecnologia, ma oggi il nostro ruolo è quello di Experience Champion: accompagniamo le persone nelle loro passioni attraverso esperienze qualificate e di valore. La musica è un linguaggio universale, intergenerazionale, che unisce tecnologia, intrattenimento e community. Con la linea PEAQ by Robbie Williams abbiamo voluto rafforzare questo legame, integrando prodotto e storytelling in modo sinergico. Le collaborazioni con X Factor e Italia’s Got Talent hanno rappresentato tappe di un percorso che oggi trova continuità a Sanremo. L’obiettivo non è solo visibilità, ma costruire una piattaforma di brand riconoscibile, capace di dialogare con pubblici diversi e di generare valore nel tempo.

Dal punto di vista della comunicazione, ci saranno attività ad hoc per raccontare il vostro legame con l’intrattenimento?
Sì, la nostra presenza non si limita all’attivazione fisica. Lavoriamo sempre in ottica integrata: live experience, amplificazione social, presidio digitale e pianificazione media dialogano tra loro. Sanremo è un acceleratore narrativo: attorno all’evento costruiamo contenuti proprietari, coinvolgiamo creator e attiviamo i nostri canali per estendere l’esperienza oltre il momento onsite.  Abbiamo ingaggiato diversi creator (Gabriele Anakin, Elisa Altamura, Nikola Grecu, Matteo Pelusi, Federico Felletti e Simone Paciello) che faranno una serie di IG Stories e VLOG dal nostro corner presente in Casa Kiss Kiss. Inoltre, non mancheranno i The Jackal, nostri brand ambassador da diversi anni, che amplificheranno sui loro canali la nostra presenza durante tutta la kermesse. L’obiettivo è trasformare un evento di pochi giorni in un racconto che continua nel tempo e che si integra con il percorso omnicanale del brand.

Oltre a PEAQ ci sono Koenic, ISY e OK: la strategia private label che risultati sta portando?
Le private label rappresentano per noi un asset strategico. Non sono semplicemente alternative di prezzo, ma marchi con una propria identità e un posizionamento chiaro. PEAQ presidia l’area audio e intrattenimento con una dimensione più premium e aspirazionale; Koenic, ISY e OK rispondono a bisogni differenti, intercettando segmenti diversi di consumatori. I nostri marchi sono presenti da diversi anni e sono sinonimo di affidabilità, ora puntiamo ad aumentarne in maniera considerevole la riconoscibilità. Le private label rafforzano la nostra capacità di proporre un’offerta distintiva e coerente, contribuendo a consolidare la relazione con il cliente. Rispetto allo scorso anno fiscale le vendite dei nostri marchi privati sono cresciute del 95%, a testimonianza del fatto che i nostri clienti ci stanno premiando per il percorso che stiamo facendo su questi marchi.

Nel complesso, quali strategie comunicative adotterà MediaWorld nel 2026? E i partner Armando Testa e Starcom sono confermati?
Nel 2026 continueremo a lavorare su tre direttrici: brand positioning, integrazione omnicanale e valorizzazione dell’esperienza. Il nostro obiettivo è rafforzare il ruolo di MediaWorld come Experience Champion, costruendo piattaforme di comunicazione coerenti e riconoscibili, capaci di generare relazione oltre la promozione. Sul fronte partner, proseguiamo con un modello di collaborazione integrata che valorizza le competenze creative e media in un’ottica di sistema, con contratti in essere fino a tutto il 2027. La continuità e l’allineamento strategico sono elementi fondamentali per garantire coerenza nel tempo.

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