WPP riorganizza la struttura creativa: all’orizzonte WPP Creative

L’obiettivo sarebbe quello di semplificare l’offerta e rafforzare gli investimenti nei servizi basati sull’intelligenza artificiale, accelerando al contempo lo sviluppo di strumenti proprietari

WPP, guidata da Cindy Rose, diventata CEO lo scorso settembre, si prepara a una profonda riorganizzazione della propria struttura creativa. Il gruppo britannico starebbe lavorando a un piano di semplificazione che prevede l’unificazione delle sue tre principali agenzie – Ogilvy, VML e AKQA – sotto un unico cappello strategico chiamato WPP Creative, secondo quanto riportato dal Financial Times.

Le singole agenzie manterranno brand, identità e autonomia operativa, ma saranno coordinate all’interno di una nuova holding con l’obiettivo di rendere l’offerta più semplice e integrata per i clienti, riducendo frammentazioni e sovrapposizioni. WPP Creative si affiancherà alle divisioni media (lanciata a maggio 2025 – vedi notizia) e production (avviata il mese scorso – vedi notizia). 

L’obiettivo sarebbe semplificare l’offerta ai clienti, integrando in modo più stretto i servizi tra le diverse agenzie del gruppo, riducendo complessità e frammentazione, e allo stesso tempo accelerare sull’intelligenza artificiale, rendendola un elemento centrale e trasversale dell’offerta di WPP. E proprio l’AI sarebbe il fulcro della nuova strategia.

La holding intenderebbe rafforzare gli investimenti in servizi basati sull’intelligenza artificiale e accelerare sullo sviluppo di strumenti proprietari, a partire da WPP Open, la piattaforma AI del gruppo pensata per creare campagne pubblicitarie in pochi minuti. L’obiettivo sarebbe quello di contrastare l’avanzata delle big tech, sempre più presenti lungo tutta la filiera del marketing, dalla creatività alla pianificazione media.

Il CdA di WPP si è riunito a New York la scorsa settimana per un incontro di due giorni dedicato alla discussione dei nuovi piani strategici. Le proposte sarebbero ancora in fase di finalizzazione e potrebbero subire ulteriori modifiche prima dell’annuncio ufficiale, atteso verso la fine di febbraio, secondo quanto riporta il Financial Times. 

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