Parole D’Amore – Una fiera tutta da… personalizzare!
La prima cosa che sento è il silenzio di Corso Italia Est.
Seguito, un attimo dopo, dal profumo della carta su cui è stampata la pocket guide della fiera.
Bentornato al PTE, mi dico, mentre raccolgo una tote bag messa a disposizione dagli organizzatori;
forse, la prima delle tante.
Perché, se il PromotionTrade Exhibition (gadget promozionali, gift personalizzati, abbigliamento white label e macchine professionali) si sviluppa su unico spazio, è anche vero che: wow, c’è un intero padiglione dedicato a chi sogna di fare merchandising!

Immagini Fiera Milano
Questa fiera è come quegli ammorbidenti concentrati che, anche se in confezioni contenute, durano una vita.
Dici mezz’ora e sono fuori;invece, poi, alle 18:20, ti rendi conto che, in dieci minuti, non riuscirai a completare la visita degli stand, anche perché ti hanno appena presentato una nuova soluzione di stampa su carta rimovibile e, tu, come fai ad andare via proprio adesso?
Ecco, se siete, come me, quel tipo di persona che, quando pensa a come veicolare il logo della propria azienda (o del cliente), comincia a dire: potremmo fare le tazze, anche le matite, anche i bloc notes, le magliette ovvio, ma anche le polo, e anche gli zaini e anche le… (seguono decine di articoli), vi consiglio di frequentare il PTE responsabilmente, perché questo è il posto dove, se devi personalizzare, che so, una penna, potresti dover passare giorni interi a scegliere il modello su cui applicare il tuo brand.
Così, faccio un respiro e mi tuffo dentro l’equivalente, per me, di un negozio di giocattoli.
Era tanto che non ci tornavo: per quanto la sua identità sia rimasta identica, la trovo incredibilmente diversa. Più bella.
È una considerazione estetica, innanzitutto. Gli stand hanno colori brillanti, le illuminazioni sono impeccabili, i visual che accompagnano l’esposizione dei prodotti, da fotografia.
Anche la mappa della fiera, nella sua linearità, offre una splendida esperienza di fruizione.
Mentre cammino tra gli stand, grabbando cataloghi professionali come fosse un videogioco, sento parlare gli addetti ai lavori e, nelle loro frasi, la concretezza e la semplicità sono esattamente come le ricordavo.
Sì, perché questa, pur essendo una tre giorni dedicata all’adv (molto BTL), sa di fiera pratica, di persone che passano in stabilimento e in linea tutta la giornata.
Infatti, sono passati solo pochi minuti e, se la mia tote bag è già piena di penne, bloc notes, flyer, business card e t-shirt appena stampate, in testa, invece, ho già mille preventivi spannometrici che mi sono stati comunicati in live mentre, con la bocca a O dalla sorpresa, fissavo un ventaglietto personalizzabile.
E poi scopro talk dove si impara la differenza tra stampa serigrafica e DTF, video che girano in loop su mega ledwall, sfilate di abbigliamento promozionale, corner dove ricaricare le batterie (non solo quella dello smartphone), oggetti promozionali che non avrei mai immaginato fossero così economicamente accessibili e small bijoux, come le patch da agganciare alla cover degli smartphone.
Quante novità in quest’edizione! penso, una volta raggiunti gli stand dedicati ai lanyard, i miei articoli promozionali preferiti.
Io che considero il badge un fashion accessory, che quando me lo davano per accedere ai backstage dei concerti, o alle fiere, o a qualsiasi evento lo richiedesse, sprizzavo di entusiasmo, noto che, adesso, ai portapass in raso si sono affiancati quelli tubolari, con la personalizzazione che vive su loghi discreti, 1+0, poco invadenti, in perfetto PTE style.
Quando provo a indossarli, li trovo, in effetti, bellissimi. Come questa fiera, che mi ha accolto, mi ha fatto sorridere, mi ha restituito la voglia di sviluppare merchandising e, c’era da immaginarselo, alle 18:20, mi ha fatto esclamare: Oh no! È già quasi ora di andare!

Michele D’Amore
Per Touchpoint News, ho scritto vari reportage e, soprattutto, una rubrica ospitata, periodicamente, sul Today. In questo numero, esco con un nuovo pezzo. Spero vi piaccia!