Conad chiude il 2025 con 21,8 miliardi di euro, lancia Benessity e studia il Retail Media
Prosegue la crescita della MDD. Nel 2026 budget di 45 milioni per adv e sponsorizzazioni
Anche nel 2025 Conad chiude con una crescita di fatturato, raggiungendo i 21,8 miliardi di euro (+4,4% sul 2024), con una quota di mercato al 14,84% sul totale Italia, con un peso rilevante in tutti i canali di vendita (in uno scenario di consumi in frenata, Conad +5,7%, Conad Superstore +6,1%, Tuday Conad +27,1%, il canale specializzato per gli animali domestici PetStore Conad +15,7%, fonte: Circana, ottobre 2025) e in tutte le aree geografiche del Paese. Con 13,1 milioni di famiglie clienti, l’insegna della GDO conferma la solidità di un modello in costante evoluzione per soddisfare le nuove richieste.

Fonte: IPA/Roberto Brancolini
«Siamo dei “secchioni” – ha introdotto il Presidente Mauro Lusetti -: studiamo società, consumi e risultati di comunicazione per poter essere sempre un passo avanti sul mercato. Per noi essere leader significa soddisfare al meglio le attese dei clienti con prodotti e servizi convenienti e di ottima qualità, avere buoni risultati finanziari e partecipare attivamente alla vita economica e sociale del Paese, all’evoluzione del commercio in ogni territorio, alla creazione di condizioni di lavoro lungo tutte le filiere. “Persone oltre le cose” non è uno slogan, rappresenta il nostro DNA».
Il 2025 ha visto anche il consolidamento della crescita della MDD (Marca del Distributore) Conad, con un fatturato a 6,5 miliardi di euro, che rappresenta il 34,1% del totale, e una crescita del 5,7% a valore, grazie agli investimenti sulle marche premium e su quelle dedicate al benessere.
«Proseguendo nello sviluppo avviato nei mercati Pet, Parafarmacia e Ottica, nel 2026 lanceremo il nuovo store-format Benessity Conad interamente dedicato a prodotti e servizi per il benessere fisico, alimentare e della cura della persona. Svilupperemo le nostre reti vendita fisiche e digitali sulla doppia direttrice della “convenienza” e della “specializzazione”. Questa impostazione strategica ci consentirà di cogliere le opportunità che stanno nascendo dalle trasformazioni dei target e dal processo di concentrazione del mercato italiano della distribuzione, oggi ancora molto frammentato», ha dichiarato Francesco Avanzini, Direttore Generale di Conad.
L’apertura dei primi due punti vendita riguarda Firenze (in febbraio) e Modena (in aprile). Nel 2025 è inoltre continuato lo sviluppo dell’ecosistema digitale HeyConad, con nuove funzionalità nell’attivazione di spesa online, viaggi e assicurazioni (l’ultima novità è la proposta di un portafoglio di prodotti assicurativi Petcare in collaborazione con Santévet).
L’insegna ha già previsto un budget di 2,2 miliardi per il piano investimenti del triennio 2025-2027 per nuove aperture, ammodernamento della rete, efficientamento della supply chain, sviluppo della digitalizzazione in ottica multicanale e delle istanze di sostenibilità del proprio business.
A margine della conferenza il Direttore Customer Marketing e Comunicazione Giuseppe Zuliani ha dettagliato anche la strategia 2026. «Il 2025 è stato un anno di cambiamento per la nostra comunicazione dal punto di vista sia del contenuto con il format “Ma vai da Conad” – che ha portato risultati su tutti i KPI costruendo notorietà di marca, clientela e maggiore intention to buy – sia di strategia media che ha impattato sul marketing mix con una +5% di investimenti sul digital aprendoci ai social e all’influencer marketing. Oggi Conad è un brand gestito full funnel con contenuti dedicati per ogni fase (notorietà, considerazione e conversione) e con attività legate prevalentemente alla video strategy. Quest’anno abbiamo investito su 4 aree di notorietà: convenienza, experience, benessere ed ecosistema digitale dei servizi. Nel 2026 si aggiungerà quella sul nostro impegno nella qualità, specie nei prodotti MDD. Su Benessity attendiamo una penetrazione più capillare prima di creare una comunicazione ad hoc, ma ci sarà un lancio per una valorizzazione complessiva. L’investimento tra media e sponsorizzazioni nel 2026 sarà di 45 milioni di euro. Il Giro d’Italia, dove sponsorizziamo la Maglia Bianca, si è rivelato un veicolo straordinario per creare traffico: i nostri asset digitali sono cresciuti del 40% e il sito del 25%. In questi giorni procede il dialogo sulla sponsorship del Festival di Sanremo».
Per compensare la perdita di marginalità, una via strategica riguarda il Retail Media. «Stiamo lavorando su un grande progetto basato sui dati in modo da raccoglierli e utilizzarli per farli diventare delle audience profilate da offrire agli investitori: circa 3 milioni di clienti hanno espresso il consenso a ricevere comunicazioni. Un percorso che necessita di tecnologia e competenza nell’interpretazione dei dati, nella pianificazione delle campagne e di rendicontazione – conclude Zuliani-. Siamo in una fase in cui dobbiamo attivare partnership, che possono essere nostri fornitori come le grandi multinazionali, ma soprattutto le società tecnologiche».