Invibes Advertising: rivoluzionando il digital advertising tra dati, reach e formati in-feed

Alvise Zennaro, Country Director di Invibes Advertising, racconta a Touchpoint Today gli obiettivi con cui la società è nata tre anni fa, come è cresciuta e quali risultati sta ottenendo

Chi è Invibes e cosa fa?

Invibes Advertising è una tech company internazionale nata nel 2011 dall’idea di rendere il digital advertising più efficace attraverso lo sviluppo di tecnologie innovative capaci di rafforzare il rapporto tra brand e consumatori. Il cuore di Invibes è proprio la nostra tecnologia proprietaria, che ci permette di essere indipendenti al 100% e di erogare campagne in più di 60 formati in-feed coinvolgenti, in un contesto di editori premium e rivolto a un target appropriato. Grazie a essa garantiamo l’efficienza ai nostri partner e ai nostri clienti, combinando la potenza di big data, ampio reach e artificial intelligence per un servizio end-to-end di qualità. 

Alvise Zennaro

 

Siete in Italia dal 2019: come sono stati questi tre anni per la vostra società?

Ho aperto la country italiana a fine 2019, qualche mese prima dello scoppio della pandemia e dei vari lockdown. Il primo periodo è stato molto impegnativo, ma allo stesso tempo stimolante in quanto per il digital si sono aperte opportunità fino ad allora poco esplorate. A metà 2020 abbiamo iniziato ad assumere le prime figure commerciali e oggi, a distanza di quasi tre anni, siamo passati da quattro a tredici collaboratori. Grazie a tutto il team e allo spirito entusiasta che ci contraddistingue anche a livello global, siamo riusciti a lavorare con alcuni dei migliori brand e editori e a inserirci con successo nel mercato digital italiano. C’è stata una grande crescita in termini di risultati, clienti e partner e non abbiamo intenzione di fermarci. 

 

Nel frattempo, l’azienda sta continuando a crescere a livello internazionale: in quali direzioni?

Il nostro obiettivo è quello di ampliare la presenza di Invibes nei mercati chiave europei per riuscire a erogare campagne sempre più paneuropee. Oltre all’Italia, siamo presenti già da qualche anno in Francia, Spagna, Regno Unito, Germania, Svizzera e Belgio, mentre abbiamo aperto recentemente nuovi uffici commerciali nei Paesi Nordici (Danimarca, Norvegia e Svezia) e in Europa dell’Est (Polonia e Repubblica Ceca). Ma non vogliamo limitarci solo all’Europa: siamo presenti anche in Sudafrica e negli Emirati Arabi Uniti, con l’ambizioso obiettivo di espanderci prossimamente anche nei mercati americani e asiatici per arrivare a coordinare campagne globali. 

 

Come vi state muovendo per ampliare la vostra offerta per gli editori?

La nostra proposta si contraddistingue per il suo posizionamento in-feed non intrusivo in cui gli annunci si inseriscono direttamente nel flow di lettura in modo da attirare l’attenzione dell’utente senza risultare invadenti. Ciò prolunga il tempo di permanenza dell’utente sull’articolo, fornendo un vantaggio sia per il cliente sia per l’editore. Recentemente abbiamo offerto ai publisher un’implementazione multi-positioning, restando sempre in-feed, ma monetizzando con più ad nella stessa pagina. Inoltre, stiamo avviando delle partnership con gli editori per monetizzare anche la loro base utenti tramite l’unione delle loro hashed e-mail con un identificatore Invibes per creare un ID utente raggiungibile tra diversi dispositivi, domini e browser. 

 

Lo scenario cookieless che si profila (anche se ulteriormente spostato in avanti) cambierà qualcosa per voi e per i vostri clienti?

Fin dal nostro lancio, in Invibes abbiamo investito sulla nostra piattaforma proprietaria per erogare campagne con target user e contextual combinati con dati di prima e terza parte. A differenza del programmatic, la cui colonna portante sono proprio i third-party cookies, il rapporto diretto con i publisher ci ha permesso non solo di targetizzare le campagne in modo più preciso, ma anche di renderci indipendenti dai cambiamenti relativi a tecnologie esterne. Infatti, in previsione dello scenario cookieless, abbiamo attivato da qualche mese due innovazioni importanti a supporto della nostra strategia: Invibes ID Network e Invibes Data Cloud. Grazie a partnership strategiche con editori e data provider, siamo già in grado di raggiungere il target scelto sulla base di dati dichiarativi e hashed e-mail, andando ad arginare il problema della dipendenza da third-party cookies e garantendo la continuità di un servizio premium ai nostri clienti. 

 

Come prevedete di chiudere il 2022? 

Il 2022 è stato un grande anno di crescita per il team Invibes italiano. La nostra presenza sempre più globale ci permette di lavorare con clienti italiani che pianificano campagne cross-country ad alto budget. Inoltre, la società investe costantemente sia in Ricerca e Sviluppo sia in Talent Acquisition. Quest’anno, infatti, abbiamo inserito nuove figure professionali che sicuramente porteranno risultati tangibili entro la fine del 2022 e che ci permettono a oggi di allargare mensilmente il numero di clienti partner, l’inventory publisher e le collaborazioni con data owner. Anche in un momento di grandi cambiamenti per diversi settori dovuto alla situazione geopolitica attuale, tutto ciò ci porta a prevedere una crescita superiore alla media del mercato come prospettiva di chiusura del 2022. 

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