Il crowdchecking di Doyle per ascoltare le conversazioni online

Grazie all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale, Doyle permette alle aziende di ascoltare la folla e di ottimizzare la destinazione delle proprie risorse. Ne abbiamo parlato con Filippo Furini, CEO della start up innovativa che prende il nome dall’autore di Sherlock Holmes

Quando è nata la start up e come? 

Allo scoppiare della pandemia, dove tutti siamo stati costretti a rimanere chiusi in casa, la comunicazione tra le persone si è spostata sui canali web e social network. Doyle è frutto di un’intuizione che ho avuto durante quel periodo tragico per tutti. Lavorando a stretto contatto con le aziende ho riscontrato la mancanza di strumenti efficienti per il controllo della comunicazione online. Per ascoltare ciò che accade sul web e sui social mi sono immaginato una squadra di persone che 24h impostano ricerche, analizzano testi, creano grafici e redigono report! A quel punto mi sono chiesto se qualche strumento innovativo, potesse agevolare l’attività dell’uomo. Confrontandomi con un amico, abbiamo studiato una soluzione che con l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale risolvesse il problema. Vista la particolarità dell’attività, mi sono immaginato il servizio come una sorta di investigatore virtuale, e così mentre leggevo un libro di Sherlock Holmes durante il lockdown, ho pensato di dare al progetto il nome del celebre ideatore del più famoso degli investigatori: Doyle (Arthur Conan Doyle).

 

Qual è il modello di business?

Filippo Furini

Doyle è nato come progetto sull’ascolto della comunicazione online. Da progetto, prima di lanciarlo abbiamo svolto indagini di mercato e abbiamo avuto un ottimo riscontro. Ad avallare l’idea è stato il riconoscimento ricevuto agli Italian Insurtech Awards a settembre 2020, come miglior progetto di intelligenza dell’anno. Da qui siamo partiti! Per avere il controllo dello sviluppo in house, ho condiviso il progetto con figure del mondo digital che si occupano di sviluppo, programmazione e business intelligence. In questo modo abbiamo formato un team con tutte le competenze e abbiamo investito capitali personali per lanciarlo. Grazie a un abbonamento mensile, chiunque può accedere ai servizi di Doyle. Per tematiche particolari, vengono ritagliati progetti su misura e grazie sempre agli algoritmi progettati ad hoc, vengono redatti report da consulenti settoriali, sulla base dei risultati ottenuti. 

 

A oggi come si è sviluppato il progetto?

Doyle è uno strumento innovativo che “ascolta” ciò che dice la folla (crowdchecking) sul web e sui social network. Utilizzando strumenti di Intelligenza Artificiale, esegue ricerche mirate sugli argomenti rilevanti per i temi d’indagine dell’azienda. La definizione iniziale dei concetti chiave, avviene attraverso un processo di profilazione in base al quale Doyle guida l’azienda nell’analisi di tutte le informazioni da rintracciare on line. Algoritmi sviluppati ad hoc, attribuiscono successivamente in automatico un punteggio negativo o positivo a ogni “record” analizzato in base al contenuto semantico del testo, restituendo un valore medio complessivo per la reputazione online. Una volta consolidati i termini e le modalità per la ricerca e il monitoraggio, Doyle offre uno strumento utilizzabile in autonomia dalle aziende, da qualsiasi dispositivo. Non richiede l’installazione di alcun software e applicazione. I consulenti e lo staff, garantiscono assistenza per aiutare l’on boarding e supporto continuo. Non è necessario che l’azienda abbia alcuna esperienza precedente nell’utilizzo di questi strumenti, Doyle guida passo dopo passo. Utilizza analisi complesse di dati per suggerire importanti argomenti per il business aziendale, per l’analisi di benchmark e di best practices dei vari settori. A quasi due anni dalla nascita, grazie a Doyle Lab che significa condivisione e unione di esperienze, siamo in grado di mettere a disposizione delle aziende diversi servizi innovativi: comunicazione e marketing con analisi di mercato, Business Intelligence e controllo di gestione, social media management, analytics, chatbot, siti internet, app e software, indice reputazionale e tutto ciò che riguarda il report di sostenibilità che è il tema su cui vogliamo spingere maggiormente. Il servizio più innovativo, infatti, è la “bussola per la sostenibilità”: Crowdchecking for Sustainability (CDC4S). Il processo per arrivare a questo risultato consiste nell’individuare i temi ESG più materiali rispetto alla filiera di appartenenza di ogni singola azienda, per ottenere profili di sostenibilità personalizzati su cui effettuare la valutazione. Partendo da più di 400 indicatori ESG si effettua una selezione basata su criteri di rilevanza per la filiera di appartenenza. Successivamente, la tecnologia composta da algoritmi di ricerca configurabili che “ascoltano la crowd”, una rete neurale per l’analisi semantica dei temi individuati e strumenti di Business Intelligence in grado di aggregare una quantità elevata di dati, permettono di ottenere il risultato finale: il punteggio della sostenibilità aziendale espressa dai suoi stakeholder online confrontata anche rispetto ai suoi principali competitors. La parte finale di questo processo viene visualizzata su dashboard personalizzate che poi vengono consegnati all’azienda insieme a un report dettagliato.

 

Quali saranno i prossimi step?

La tecnologia ci ha indicato un nuovo percorso verso la resilienza e l’innovazione. L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale consentirà alle aziende di incrementare la connessione con i propri stakeholder in maniera più agile e strategica. Il nostro compito è quello di rendere queste tecnologie sempre più “umane”. Continueremo a sviluppare altri servizi ritagliati su misura per le aziende di diversi settori e dopo la creazione dell’Osservatorio sulla Sostenibilità presentato nel 2021, vogliamo continuare a creare Benchmark e Osservatori tematici. Abbiamo, inoltre, in cantiere un progetto molto ambizioso che coniuga la parola innovazione a sostenibilità. Questo permetterà una svolta importante per la rendicontazione della sostenibilità.

 

Che tipo di clientela avete?

Il nostro servizio viene utilizzato da tutte quelle realtà che si rivolgono al mercato B2B e B2C e che vogliono avere un riscontro dalla folla. Sono PMI di qualsiasi settore, Startup, Enti senza scopo di lucro. Enti di ricerca, Banche, Assicurazioni e soprattutto Agenzie di comunicazione.

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