Touchpoint Days Strategy: azione e reazione, due facce della stessa medaglia

Ieri pomeriggio dagli studi di Fabbrica di Lampadine a Milano è andata in scena la prima delle tre giornate dei Touchpoint Days Strategy, secondo appuntamento con il format di Oltre La Media Group dedicato alla strategia. 

Gli ospiti del primo pomeriggio, intervistati da Laura Buraschi, giornalista di Touchpoint, e dall’editore Giampaolo Rossi, sono stati Raffaele Balducci, Roberto Rosati, Antonella De Nicola, Alessandra Gargiulo e Giancarlo Antognoni, che si sono confrontati sul tema “Azione o Reazione?”. Oggi alle 16 sarà online su OltreLaMedia.tv e sulla pagina Facebook di Touchpoint la seconda giornata.

Ricordiamo che al termine dei tre appuntamenti, giovedì 25 novembre a partire dalle 18.30 si svolgerà la cerimonia di premiazione dei Touchpoint Awards\\Strategy, il premio di Oltre La Media Group dedicato al brand positioning e alle migliori strategie di comunicazione. L’appuntamento è organizzato con la collaborazione di New York Festivals, IAA Italy Chapter, Fabbrica di Lampadine, Ital Communications (Press office e media relations), Saporio e Rete Wigwam.

 

Raffaele Balducci, Direttore Creativo di Armando Testa 

Raffaele Balducci

REAZIONE

Quando ho iniziato a fare questo lavoro la pubblicità stabiliva delle tendenze che poi venivano seguite, dei modelli di riferimento. Oggi l’istantaneità dei social porta a reagire, tutto avviene in maniera molto contemporanea, le piattaforme social sono un termometro straordinario per misurare quello che sta accadendo. C’è un po’ più reazione, è un’elaborazione, che non significa replicare quello che si è visto in comunicazione ma rielaborare e riproporre. Ci deve sempre essere però alla base un pensiero strategico importante.

 

Roberto Rosati, Amministratore Delegato di TMP Group

Roberto Rosati

AZIONE

La trasformazione digitale non è più solo dei processi ma anche di tutti gli aspetti comunicativi. Questo apre a campi immensi che bisogna focalizzare: occorre sperimentare sulle best practice, partendo quindi da ciò che funziona, per garantire nuovi sbocchi e nuove possibilità. La creatività è la grande potenza su cui i nostri mondi possono fare la differenza. L’azione si misura sul giusto equilibrio tra creatività, innovazione tecnologica e consolidamento delle eccellenze di cui abbiamo disponibilità: così nascono nuovi servizi e prodotti.

 

Alessandra Gargiulo e Antonella De Nicola

Alessandra Gargiulo, Senior Sustainability Consultant di TDi Sustainability 

PAREGGIO

C’è una crescente consapevolezza da tutti i consumatori sul tema della sostenibilità e, in particolare, le generazioni più giovani sono molto coinvolte. La sostenibilità è una strategia che sta diventando quindi sempre più importante e che abbraccia tutti i settori economici. Nonostante le questioni ambientali assumano un ruolo centrale quando parliamo di sostenibilità, non possiamo dimenticare le persone: negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti e le aziende si stanno attivando anche su questo fronte. Ai nostri clienti suggeriamo di utilizzare la propria influenza e fare leva sui fornitori attraverso strategie di engagement, con contratti di collaborazione che siano sostenibili lungo tutta la filiera.

 

Antonella De Nicola, Chief Strategy & Insight Officer di Spring Studios Milan

AZIONE

I consumatori, quando si parla di sostenibilità, si aspettano concetti chiari, semplici: anche in forma digitale, vogliono essere raggiunti dalle informazioni anche dai social e non essere invitati ad andare su un sito a leggere contenuti con poco appeal. I report di sostenibilità sono importanti ma non sono uno strumento di comunicazione verso l’acquirente, che deve invece essere informato in maniera semplice e chiara. Il compito di un’agenzia è trattare il tema della sostenibilità con lo stesso tone of voice del brand: questa è la modalità corretta con cui accompagniamo i nostri clienti.

 

Giancarlo Antognoni

Giancarlo Antognoni, Campione del Mondo della Nazionale Italiana di Calcio 1982

AZIONE

Ai nostri tempi c’era un rapporto amichevole con i tifosi, con i media, con la stampa: si aveva il rapporto diretto con le persone. Oggi è tutto filtrato dai social, c’è un rapporto più freddo e il tifoso dà meno possibilità di sbagliare, le persone pretendono di più. Anche tra i giocatori il rapporto è cambiato a causa dei social. D’altra parte, anche il calcio è cambiato: oggi si parla più di collettivo che di giocatori singoli che riescono a cambiare una partita, anche se i giocatori più importanti sono sempre quelli che fanno la differenza, soprattutto le punte.

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