Touchpoint Days Identity: aspirare per guardare lontano, ispirarsi per raggiungere la meta

Si è chiusa ieri la tre giorni di Oltre La Media Group

Si è conclusa ieri la seconda edizione dei Touchpoint Days\\Identity sul tema “Punti di forza: ispirazione o aspirazione?”. Nel corso della tre giorni abbiamo fatto ruotare intorno a questa dicotomia gli interventi di professionisti delle agenzie e delle aziende, coinvolgendo nel dibattito anche personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport.

Alla conduzione di questo terzo appuntamento, trasmesso dagli studi milanesi di Fabbrica di Lampadine, Andrea Crocioni, Direttore di Touchpoint, e Giampaolo Rossi, editore di Oltre La Media Group.

A questo viaggio ideale alla scoperta dell’identità hanno preso parte: Maurizio Cheli, astronauta, pilota collaudatore e imprenditore, Lorenzo Suraci, Presidente di RTL 102.5, Roberto Carcano, Founder e Partner di Zero – starting ideas, e Ciccio Graziani, Campione del Mondo con la Nazionale Italiana nel 1982.

La giornata è stata coronata, a partire dalle ore 19, dalla cerimonia di premiazione dei Touchpoint Awards\\Identity, riconoscimento dedicato alle eccellenze dell’identità di marca e del design strategico.

Il prossimo appuntamento con i Days, che sarà dedicato all’Engagement, è fissato dal 6 all’8 luglio. Titolo della nuova tre giorni: “Punti di contatto: reale o virtuale?”. 

 

Maurizio Cheli, Astronauta, pilota collaudatore e imprenditore 

ASPIRAZIONE

Ispirazione e aspirazione sono due parole che alla fine si riconducono allo stesso concetto. C’è bisogno di aspirare a qualcosa, su questo non ho dubbi. Io volevo volare. Poi da quello ti viene automaticamente l’ispirazione. Certo uno può guardarsi in giro, avere alcune persone come modello – io guardavo gli astronauti come fossero degli Dei scesi in terra – poi da ognuno di loro possiamo prendere quegli aspetti che più si adattano a noi e che vengono incontro alle nostre esigenze e alle nostre attitudini. Questi ci consentono, se applicati, di raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati proprio per aspirare a qualcosa di diverso.

 

Lorenzo Suraci, Presidente di RTL 102.5

PARITÀ

Il segreto della radio è la voce. Sicuramente sta proprio lì la sua forza. La radio l’hanno data per defunta tante volte, invece oggi è un media che è dappertutto e ha superato questa fase orrenda nel migliore dei modi. Anzi, è proprio in questo ultimo anno e mezzo che la radio si è adeguata a tutti i device esistenti. A proposito di ispirazione e aspirazione, sono due cose che fanno parte dello stesso piatto, perché se non sei ispirato dove vai? Il nostro è un lavoro di visione, la radio è il teatro della mente e lo è ancora di più oggi che si accompagna all’immagine.

 

Roberto Carcano, Founder e Partner di Zero – starting ideas  

ISPIRAZIONE

Quello dell’ispirazione è un tema fondamentale. I modelli aspirazionali temo siano legati al passato, quando in qualche modo il pubblico era costituito da possibili prede della tua comunicazione. Oggi si deve puntare sull’alleanza con le persone, a farle diventare simpatizzanti della marca. L’engagement e l’ispirazione sono dei meccanismi fondamentali perché prevedono due parti attive e non un soggetto che subisce e che per spirito di emulazione aspira per poi a imitare modelli altrui. 

 

Ciccio Graziani, Campione del mondo con la Nazionale Italiana ‘82 

ASPIRAZIONE

Ai tempi in cui ero calciatore io, sentivamo la responsabilità di essere un modello, anche nei comportamenti fuori dal campo. Il mondo è completamente cambiato. Con la tecnologia si influenzano molto di più le persone perché c’è molta più facilità nell’arrivare a valutare il personaggio. Anche se poi i calciatori sono meno visibili nella quotidianità. Quando giocavo, i ragazzi potevano accedere tranquillamente agli allenamenti e farsi una foto con il calciatore di Serie A. Adesso questo è diventato impossibile e tutto passa dalle immagini sui social. Non c’è più una comunicazione diretta fra calciatore e tifoso. Quindi i giovani sono influenzati da un mondo virtuale, completamente al di fuori di ogni realtà. Con internet si è creata davvero una grande distanza fra i ragazzi e i loro idoli. L’emulazione avviene solo attraverso quello che i social raccontano di questi campioni.