“Instagram History”: con i Imille le Pietre d’inciampo diventano 2.0

Una memoria “scomoda” perché permette di interrogarci. Si rinnova per il quinto anno l’appuntamento con Pietre d’inciampo a Milano, iniziativa nata per ricordare alcune singole persone che persero la vita a causa delle persecuzioni nazifasciste.

Nate nel 1990 da un progetto dell’artista tedesco Gunter Demnig,  oggi si contano 80 mila pietre in 26 Paesi europei, 1.500 in Italia e 121 sparse su tutto il territorio urbano di Milano, di cui 31 saranno posate tra il 29 gennaio, l’1 febbraio e in una data del mese di aprile ancora da definire.

Grande novità del 2021 è il progetto 2.0 “Instagram History” realizzato pro bono dall’agenzia Imille in collaborazione con il Comitato Pietre d’inciampo di Milano e CTRL Magazine che ha curato i contenuti, con il Patrocinio del Comune di Milano e il sostegno della Senatrice a Vita Liliana Segre (Presidente Onorario del Comitato) per dare voce sui canali digitali a storie di uomini, donne e bambini che rimarranno indelebili per la GenZ di oggi e per le generazioni che verranno, al di là del Giorno della Memoria. 

«“Instagram History” vuole tramandare la memoria delle persecuzioni e delle deportazioni alle nuove generazioni, che consumano ogni giorno una grande quantità di informazioni, spesso in maniera frenetica e superficiale, facendo parlare le pietre fisiche con l’utilizzo della comunicazione contemporanea, ovvero i social, per veicolare consapevolezza e attenzione affinché questo non debba mai più accadere», ha commentato nella conferenza stampa di presentazione che si è tenuta ieri presso il Comune di Milano il CEO de Imille Paolo Pascolo.

«Un progetto che vuole cambiare la dinamica controversa sui social, spesso considerati pericolosi, attraverso un tema così importante come quello della memoria per tenerla viva per sempre – ha spiegato la Creative Lead de Imille Marta Nava -. Il filo conduttore del progetto è stata la responsabilità individuale partendo dagli studenti degli istituti Carlo Porta, Galdus, Guglielmo Marconi e Alessandro Marconi. A ogni ragazzo è stato richiesto di assumersi la piena responsabilità di un nome: in un mese hanno rielaborato le storie dei deportati e riprodotto digitalmente le pietre d’inciampo, una per ogni caduto, che oggi troviamo nelle strade della città di Milano, creando così dei Carousel Instagram». 

Tantissimi i personaggi famosi e le realtà che hanno deciso di partecipare all’iniziativa, come AC Milan, Mahmood, Noemi, Elisa, I Ministri, Selton, Costantino della Gherardesca, Stefano Boeri, Beppe Sala e Ghemon. Questi, nel Giorno della Memoria, condivideranno un post a loro scelta, adottando così una pietra d’inciampo per 24 ore. Un modo per ricordare, anche in ottica 2.0, la più grande tragedia del ‘900. YouTube e Instagram.

Credits

Comitato Pietre d’Inciampo Milano: Presidente Marco Steiner e Vicepresidente Susanna Barki

Creative Lead Copywriter e Project Leader Imille: Marta Nava

Creative Lead Art Director Imille: Giovanni Nava

Content creators, redazione CTRL: Nicola Feninno, Chiara Generali, Alessandro Monaci

Motion Designer Imille: Florencia Vieyra, Alex Herrera

Direttore Creativo: Antonio di Battista