Touchpoint Days, l’oggi è un trampolino per il futuro

Questo pomeriggio dagli studi di Fabbrica di Lampadine a Milano si è tenuto il secondo appuntamento della prima edizione dei Touchpoint Days\\Strategy. Ospiti della giornata del format di Oltre La Media Group sono stati M¥SS KETA, Davide Arduini, Massimo Miani, Antonella De Nicola, Michele Cornetto, Paolo Bellotti e Andrea Nicò. L’editore Giampaolo Rossi e la giornalista di Touchpoint Valeria Zonca hanno condotto la giornata affrontando molti temi tra cui  asset strategici dei brand e delle agenzie di comunicazione, ruolo delle associazioni di categoria, sostegni all’economia e alle imprese, cambio di mindset verso il digitale, performance artistiche nel distanziamento sociale, sostenibilità e lusso, per arrivare ai due punti di vista, centro di questa sessione dei Days\\Strategy – presente vs futuro -, per capire se, in questo momento segnato da una contingenza così imprevedibile, per fare strategia di marca si debba cercare di focalizzarsi sul presente per uscire dall’emergenza o proiettarsi già nel futuro. Domani pomeriggio alle 17.00 appuntamento con la terza e ultima giornata che condurrà alle ore 19.00 ai Touchpoint Awards\\ Strategy, la serata di premiazione che celebrerà i migliori progetti sviluppati sulla strategia di marca.

M¥SS KETA, Performer e Cantante 

Sto cercando, dallo scorso settembre – che ho sentito un po’ come un punto di ripartenza -, di concentrarmi sul presente, su come muovermi al meglio qui e ora con i limiti esistenti. È ovvio e inevitabile che la mia mente viaggi e vada sul futuro, a quando ritorneremo a fare i live e a esprimere la musica anche dal punto di vista performativo. Il problema di stare troppo sul futuro, però, è che la paura ci porti a rifiutare il presente e a rimanere immobili: io questo vorrei evitarlo.

Davide Arduini, Co-Founder e Presidente di Acqua Group

Sono abituato a guardare sempre al futuro, perché è l’unico modo per affrontare l’oggi in maniera corretta. Sono convinto che si debbano sempre portare avanti progetti di medio-lungo periodo. Come sosteneva Bob Marley: “non avere paura del domani, perché in fondo ieri è oggi” ed è quello che sto provando a fare tutti i giorni con la mia azienda.

Massimo Miani, Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili 

Sono importanti entrambi: guardare bene al presente per disegnare il futuro. Oggi, è necessario far sì che il tessuto economico di questo Paese regga: è un compito che spetta al governo, ma tutti si sono messi a disposizione per dare una mano. Poi bisognerà utilizzare in modo strategico le risorse economiche, se e quando arriveranno dall’Europa, per costruire il domani e riportare l’Italia al livello di un tempo. Abbiamo un’occasione unica ma quando ripartiremo ci troveremo un Paese indebitato, problema che ci affliggeva anche prima della pandemia, e con un  sistema imprese più fragile.

 

Antonella De Nicola, Chief Strategy and Insight Officer di Spring Studios

I clienti ci stanno contattando per mettere a posto le cose “nella loro casa”. Vogliono utilizzare questo tempo, nel quale la dinamicità si è un po’ fermata, per sistemare aspetti strategici del loro brand: alcuni di dimensione medio-piccola che avevano uno storytelling non ben definito vogliono metterlo a fuoco; altri si rivolgono a noi per proiettarsi nel futuro con delle piattaforme di vendita e-commerce che abbraccino il tema della community, la creazione di contenuti shoppable, il coinvolgimento di influencer.

 

Michele Cornetto, Founder & CEO di Tembo

Credo che, mai come oggi, l’orizzonte strategico debba preoccuparsi del lunghissimo periodo. Ci vuole un’idea chiara di futuro a lungo termine con una mission molto alta e poi, partendo dal presente, trovare la miglior strada per arrivare alla meta. Bisogna saper guardare oltre le turbolenze e, all’interno della strategia e delle modalità organizzative, essere in grado di prevedere tutto e il suo contrario, puntando su asset centrali come capitale umano, brand e tecnologie dell’informazione.

Andrea Nicò, Presidente di Settimo Piano 

Qualcuno diceva che “si dovrebbe agire come se si dovesse morire domani e pensare a come se non si dovesse morire mai”. È evidente che, oggi, abbiamo dei problemi ma la proiezione è a medio-lungo termine per poter avere un costante aggiornamento che ci dia modo di rispondere alle esigenze di mercato anche grazie allo sfruttamento delle opportunità che arrivano dall’evoluzione tecnologica e non: in agenzia pensiamo a oggi ma con un occhio fortemente concentrato sul domani. Personalmente, scelgo “futuro”, sempre e comunque: il presente lo sto già vivendo.

Paolo Bellotti, Responsabile Marketing, Vendite e Comunicazione A2A Energia 

Il nostro payoff è “presente nel futuro”. Il focus è il futuro: parliamo di una transizione e dobbiamo cominciare a ragionare in termini di medio-lungo periodo perché le trasformazioni non avvengono mai in periodi limitati. Anche per ciò che si fa nel momento contingente, dove ci deve essere la capacità di dare delle risposte concrete soprattutto in momenti di crisi impattanti che chiedono di cambiare un po’ rotta, la traiettoria deve essere verso sostenibilità ambientale ed energetica e obiettivi che guardano al di là del “qualche anno” o del presente.