Quindo, il lato smart della consulenza SEO

Quindo è la prima agenzia SEO completamente “distribuita” in Italia. La società si occupa di sviluppo e consulenza SEO a livello internazionale. A raccontarci l’evoluzione di questo progetto imprenditoriale così particolare nel panorama italiano è Laura Venturini che di Quindo è Founder e CEO. 

Laura Venturini

Come nasce Quindo e qual è il perimetro dei vostri servizi?

Ho fondato Quindo ad aprile 2014, dopo una lunga gavetta tra agenzie e libera professione. Ho iniziato a occuparmi di SEO nel 2003 e fatto esperienze in settori e contesti molto diversi tra loro, che mi hanno permesso di avere le idee molto chiare sul tipo di agenzia che volevo. Quindo è un’agenzia di eccellenza da molti punti vista: siamo la prima agenzia SEO italiana nata completamente in smart working, vantiamo risultati prestigiosi in termini di visite e incrementi di fatturato in contesti internazionali, lo staff è composto da professioniste con cui condivido visione del lavoro, valori, progetti e standard qualitativi. Siamo specializzate in consulenze SEO e Analytics, progetti web internazionali e brand reputation attraverso la rimozione o il posizionamento di contenuti. Da gennaio ho una socia, Francesca La Banca, nota nell’ambiente digital per la sua esperienza nella realizzazione di progetti e-commerce WordPress personalizzati che ha permesso a Quindo di crescere e di offrire tra i servizi lo sviluppo di siti web e piattaforme e-commerce. Possiamo quindi fornire un servizio e un progetto integrato dallo sviluppo del sito web in ottica SEO al posizionamento organico.

 

Qual è il percorso che l’ha portata al mondo SEO?

Studiavo filologia a Roma e “da grande” volevo fare la scrittrice. Ho scoperto i blog, grazie a un collega di studi e così ho aperto il mio su Splinder (una piattaforma gratuita), scrivevo molto e avevo un nutrito numero di lettori. Da lì, è nata la curiosità per i linguaggi informatici e le dinamiche del web. Nell’arco di pochi mesi, ho aperto un altro blog, per aiutare delle volontarie romane a far adottare cani e gatti abbandonati. A quel punto era importantissimo intercettare, sul motore di ricerca, tutti coloro che erano alla ricerca di un amico peloso da adottare.

Così ho iniziato a studiare la SEO, da autodidatta, cercando tutte le risorse messe a disposizione da Google e leggendo blog di professionisti americani.

 

Qual è oggi la chiave per approcciare in modo corretto la filosofia SEO? Come si sta evolvendo il settore?

Il metodo per approcciare la SEO è sempre lo stesso: studiare le risorse ufficiali e sperimentare di continuo. Per essere un professionista di successo in questo settore, bisogna essere curiosi e restare sempre aggiornati. La SEO è un settore in continua evoluzione. Google offre informazioni sempre più esaustive direttamente nei risultati di ricerca. Non bisogna più ragionare sulle “scalate dei risultati” ma progettare contenuti più ricchi e ottimizzati per i vari canali (come ad esempio Google Immagini). Continua inoltre a crescere l’importanza delle prestazioni di velocità di caricamento delle pagine ma d’altronde la maggior parte di ricerche, nel mondo, partono da smartphone.

 

Chi sono i vostri clienti “tipo”?

Abbiamo diversi clienti “tipo” che cambiano anche in base al tipo di servizio. Lavoriamo su progetti e-commerce in vari settori, dal lusso agli articoli per il bagno, con grandi aziende che necessitano di supporto specifico e una strategia SEO di ampio respiro, con agenzie di comunicazione che cercano un partner specializzato per la SEO, con pmi che desiderano espandere il proprio mercato attraverso il posizionamento internazionale, con manager o personaggi pubblici che hanno bisogno di avere sempre sotto controllo i risultati di Google. Di norma instauriamo lunghi periodi di collaborazione e puntiamo molto sulla fidelizzazione dei clienti attraverso i risultati.

 

Che obiettivi vi siete dati per questo 2020? Che tipo di sviluppo prevede per la sua agenzia?

Il 2020 è iniziato con un grosso incremento di fatturato e il lockdown non ha inciso sullo svolgimento delle nostre attività. Lavoriamo da sempre in smart working, quindi, da un punto di vista operativo, non è cambiato niente. La maggior parte dei nostri clienti ha rinnovato la propria fiducia nei nostri servizi e ha colto l’occasione dello “stop obbligato” per implementare nuove strategie o investire di più sul digitale per essere più competitivo sul mercato. Quest’anno abbiamo lanciato la nostra prima app “Cane in Viaggio”, per tutti coloro che viaggiano in Italia con il proprio amico peloso e stiamo pensando a un altro paio di nuovi progetti. In quest’ultimo periodo è aumentato il numero di gare a cui partecipiamo e le richieste di preventivi per nuovi progetti, quindi mi aspetto di chiudere l’anno nel migliore dei modi.