RCS, per la raccolta adv previsto +8% in luglio-agosto (sul pari periodo 2019). Nel 1° semestre, impatto Covid di -39%

Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup S.p.A., riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Urbano Cairo (nella foto), ha esaminato ed approvato la Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2020. Nei primi sei mesi del 2020 lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati, che hanno avuto conseguenze immediate sull’organizzazione e sui tempi del lavoro, sull’attività del Gruppo e sull’andamento generale dell’economia, oltre al grave impatto sociale, determinando un contesto di generale incertezza.

Nell’ambito dell’attività relativa alla organizzazione di eventi sportivi, sono state rinviate le gare ciclistiche Strade Bianche, Tirreno Adriatico, Milano Sanremo, Giro di Sicilia, Giro d’Italia e anche la Milano Marathon, che erano in programma nel primo semestre 2020. RCS si è adoperata per ricollocare le gare ciclistiche (Giro d’Italia, Strade Bianche, Milano Sanremo, Il Lombardia, e Tirreno Adriatico) all’interno del calendario internazionale 2020, a partire dal mese di agosto. Il programma dei mass events 2020 (Milano Marathon, Roma Ostia Half Marathon e La Gran Fondo Il Lombardia) è stato invece posticipato al 2021.

A partire da fine febbraio le diffusioni dei quotidiani sportivi La Gazzetta dello Sport e Marca hanno risentito della sospensione dello sport “giocato”.

La raccolta pubblicitaria nei quattro mesi marzo-giugno ha segnato un rallentamento sia in Italia sia in Spagna, con segnali di ripresa a partire dal mese di giugno. Anche il comparto dei libri è stato penalizzato dall’ordinanza di temporanea chiusura delle librerie.

Da circa metà giugno, dopo uno stop di tre mesi, sono ripresi anche i principali campionati di Calcio Europei, compresi il Campionato di calcio di Serie A e la Liga spagnola. In generale la ripresa dello sport giocato sta avendo un effetto positivo sulla diffusione de La Gazzetta dello Sport e Marca.

In questo contesto il Gruppo nei primi sei mesi del 2020 ha continuato a generare flussi di cassa positivi, riducendo il proprio indebitamento finanziario netto di 22,3 milioni e ha conseguito un EBITDA positivo e pari a 7,1 milioni, impattato da oneri non ricorrenti per 4,2 milioni.

I ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 giugno 2020 si attestano a 319,5 milioni rispetto ai 475,5 milioni del primo semestre 2019. Alla flessione hanno contribuito in misura significativa la mancata realizzazione nel primo semestre degli eventi sportivi (-55,5 milioni tra ricavi diversi e pubblicitari) e non (-3 milioni), che sono stati per la maggior parte differiti al secondo semestre, il calo delle diffusioni dei quotidiani sportivi (-26,2 milioni), che hanno risentito della sospensione dello spot “giocato” ed il calo della raccolta pubblicitaria (-52,6 milioni al netto di quanto già considerato per gli eventi). Per effetto della diversa calendarizzazione, si prevede che la maggior parte dei ricavi degli eventi sportivi possa essere recuperata nel secondo semestre.

I ricavi digitali, che ammontano nel complesso a circa 69,8 milioni, hanno raggiunto un’incidenza del 21,8% sui ricavi complessivi (16,8% nel primo semestre 2019).

I ricavi pubblicitari sono pari a 121 milioni (197,9 milioni del primo semestre del 2019, -38,9%), con una flessione originata essenzialmente dagli effetti sul mercato pubblicitario determinati dall’emergenza sanitaria e dal differimento di alcuni eventi, sportivi e non.

La flessione dei ricavi pubblicitari dell’area Eventi Sportivi è pari a -23,4 milioni, che si prevede possano essere per la maggior parte recuperati nel secondo semestre. La raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line si attesta nei primi sei mesi 2020 a 50,1 milioni, raggiungendo una incidenza del 41,4% (31,2% nel primo semestre 2019) sul totale ricavi pubblicitari netti. In particolare in Spagna la raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi online ha raggiunto un peso pari al 57% circa del totale dei ricavi pubblicitari netti dell’area (50,5% al 30 giugno 2019).

I ricavi editoriali sono pari a 164 milioni (199,8 milioni nel primo semestre del 2019). Entrambi i quotidiani italiani confermano comunque a maggio 2020 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato (Fonte: ADS). In Spagna, a causa dell’allerta sanitaria, non sono stati pubblicati (da OJD) dati di diffusione ufficiali per il periodo compreso tra il 14 marzo e il 30 giugno. Le diffusioni edicola di La Gazzetta dello Sport e Marca hanno risentito, a partire da marzo, del contesto indotto dalla sospensione degli eventi sportivi nel periodo di lockdown.

La variazione dei ricavi editoriali del Corriere della Sera nel semestre è positiva, sostenuta dall’incremento dei ricavi digitali e dalle iniziative a sostegno della testata intraprese a partire da febbraio.

A fine giugno la customer base totale attiva per il Corriere della Sera (digital edition, membership e m-site) è pari a 293 mila abbonamenti, in crescita del 105% rispetto al pari periodo del 2019. I principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di RCS, con i brand Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport che si attestano nei primi cinque mesi del 2020 rispettivamente a 31 milioni e a 14,2 milioni di utenti unici medi al mese (Fonte: Audiweb 2.0).

In Spagna, i principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di Unidad Editorial, con elmundo.es, marca.com e expansión.com che si attestano nel periodo gennaio-giugno 2020 rispettivamente a 23,4 milioni, 16,8 milioni e 7,7 milioni di utenti unici medi mensili (Fonte: Comscore). Durante il periodo di lockdown elmundo.es ha messo in campo una produzione di contenuti relativi al Covid e alla situazione in Spagna che ha intercettato il grande interesse informativo e che si è tradotta una crescita molto importante di traffico, raggiungendo la leadership assoluta in Spagna nel mese di maggio con 25,3 milioni di utenti unici (Fonte Comscore). Anche gli abbonamenti al modello pay di El Mundo sono cresciuti fortemente, grazie al lancio di nuove newsletter a tema Covid e ad eventi digitali dedicati.

I ricavi diversi ammontano a 34,5 milioni (77,8 milioni nei primi sei mesi 2019).

Il risultato operativo (EBIT) è negativo per -16,8 milioni (+58,3 milioni relativo al primo semestre 2019) ed evidenzia un decremento determinato dall’andamento dell’EBITDA, in parte compensato da minori ammortamenti (-1,9 milioni).

Il risultato netto di Gruppo del primo semestre 2020, negativo per 12 milioni (positivo di 38,4 milioni del primo semestre 2019). La variazione riflette complessivamente gli andamenti sopra descritti e la plusvalenza realizzata mediante la cessione della partecipata spagnola Last Lap (5,8 milioni).

Evoluzione prevedibile della Gestione

In Italia dal mese di giugno la raccolta pubblicitaria ha registrato i primi segnali di ripresa in particolare per l’online (+8% rispetto al pari periodo 2019), trend che ha evidenziato una accelerazione nel mese di luglio. La raccolta pubblicitaria di RCS del bimestre luglio-agosto è prevista in crescita di oltre l’8% rispetto al medesimo periodo del 2019 (Fonte interna), trainata dall’online.

Lo sviluppo della situazione e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell’esercizio, non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l’altro, dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria così come dagli effetti delle misure pubbliche, anche economiche, nel frattempo implementate, e di prossima attuazione.

In ogni caso, il Gruppo ritiene di disporre di leve gestionali adeguate per contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria nel 2020 e confermare quindi le prospettive di medio-lungo periodo del Gruppo. In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di eventi al momento non prevedibili, tra i quali un eventuale nuovo lockdown, RCS ritiene che sia possibile porsi l’obiettivo di conseguire nel secondo semestre 2020 livelli di margini (EBITDA) quantomeno in linea con quelli realizzati nel pari periodo 2019.

L’evoluzione dell’emergenza sanitaria, della situazione generale dell’economia e dei settori di riferimento potrebbe tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.