Gli editori radio fanno fronte comune con il progetto “I Love My Radio”

Un format musicale per festeggiare i 45 anni di storia del mezzo che a ottobre diventerà un evento trasmesso in simulcast in diretta multipiattaforma. Gli ascoltatori potranno votare il brano preferito tra i 45 selezionati

In un Paese dove fare sistema è sempre difficile, i principali editori radiofonici hanno seppellito l’ascia di guerra per festeggiare “da filiera” 45 anni di storia della radio, pubblica e privata, dando vita al format musicale “I Love My Radio”.

I direttori artistici di RTL 102.5, RDS 100% Grandi Successi, Radio Deejay, Radio Italia solomusicaitaliana, Radio 105, Radio Kiss Kiss, Virgin Radio, Rai Radio 2, Radio 24, R101, Radio Subasio, m2o, Radio Capital, Radio Monte Carlo, Radiofreccia, Radio Norba e Radio Zeta hanno selezionato 45 canzoni italiane, una per anno dal 1975 al 2019, per comporre una compilation virtuale: da “Centro di gravità permanente” di Battiato a “50 Special” dei Luna Pop, da “Una donna per amico” di Battisti a “La donna cannone” di De Gregori, da “Non sono una signora” di Bertè a “Perdere l’amore” di Ranieri, da “Ti amo” di Tozzi a “Quando” di Pino Daniele, da “Alba Chiara” di Vasco Rossi alla recente “Soldi” di Mahmood, solo per citarne una decina.

Le cover saranno passate dalle emittenti con cadenza settimanale e si troveranno anche sull’aggregatore RadioPlayer Italia. Gli ascoltatori, una platea di 45 milioni di persone, potranno scegliere il proprio brano preferito e votare online, a partire dal 18 maggio fino al 31 luglio, su ilovemyradio.it a cui si potrà accedere direttamente da tutti i siti delle radio unite.

Il progetto si compone di un’altra iniziativa: 10 artisti faranno rivivere, in una inedita versione, dieci classici della musica italiana tra i 45 brani selezionati. Sono Elisa, Biagio Antonacci, Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Jovanotti, Giorgia, Marco Mengoni, Gianna Nannini, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, J-Ax.

A ottobre, un grande evento siglerà la chiusura del progetto “I Love My Radio”: uno speciale concerto in simulcast in diretta multipiattaforma in radio, tv e streaming sui canali social di tutte le emittenti con gli artisti protagonisti che hanno aderito al progetto.

I numeri della radio

Durante il lockdown, tutti i mezzi hanno pagato pegno in termini di raccolta adv e la mobilità ridotta al minimo ha impattato sulla radio che però ha saputo difendersi grazie alla sua capacità di proporsi su più piattaforme raggiungendo risultati ottimi, sia in termini di ascolti sia di fidelizzazione.

Secondo la ricerca di GfK Eurisko la durata della fruizione è aumentata del 33,5%, il tempo speso in ascolto digitale è cresciuto del 61%, la partecipazione del pubblico ai programmi è salita di oltre il 27% e la radio è stata definita “l’amica sempre vicina” da 37 milioni di persone. Il 35% delle persone in questo periodo l’ha ascoltata per più tempo.

Nella fascia 14-44 anni ha raggiunto l’88% della popolazione (Dati TER Anno 2019) e il 43% l’ha ascoltata da supporti digitali (smartphone+pc+tablet). Il 71% degli italiani ha potuto ascoltare la radio anche da casa e l’ascolto da supporti digitali è aumentato del 24%. In generale l’ascolto Annuale TER gmi è passato nel 2019 da 34,7 milioni a 34,85 milioni e l’ascolto settimanale TER 2019 sfiora i 45 milioni.

I commenti degli editori

“I Love My Radio” è stato presentato martedì alle ore 18.00 con una conferenza stampa virtuale condotta da Gerry Scotti e presenziata dai vertici di tutte le emittenti promotrici dell’iniziativa, a cui hanno aderito anche CNR, Teamradio e 100% Special Radio.

«È la prima volta che fra tutti noi si respira un’atmosfera di così grande unità. Il mondo della radio è spesso definito campanilistico, ma in momenti difficili come questo c’è l’opportunità di andare oltre. Spero che “I Love My Radio” sia solo l’inizio», ha dichiarato Linus, Direttore Editoriale Radio di Gruppo GEDI e Direttore Artistico di Radio Deejay.

«La potenza dell’iniziativa può essere espressa dai numeri: tutte le radio metteranno a disposizione 13 mila spazi, sviluppando quasi 10 mila Grp – ha commentato Virgilio Suraci, VP di RTL 102,5 e AD della concessionaria Open Space -. Si tratta dell’evento più grande del 2020 per rimettere la radio al centro dell’attenzione».

«È un’esperienza unica, che mi ha fatto scoprire che è possibile fare un passo indietro: tutti noi editori ci siamo prestati per fare il bene della radio, un mezzo che è nel DNA di tutti noi», ha aggiunto Mario Volanti, Fondatore e Presidente di Radio Italia.

«Obiettivi di solidità e compattezza non sono semplici da trovare nel nostro comparto – ha dichiarato Paolo Salvaderi, AD di RadioMediaset -. A noi editori si aggiungono la musica, gli artisti e le major: ora sta a noi per accompagnare gli italiani verso un futuro migliore».

«Abbiamo sentito tutti quanti l’esigenza di unirci: era necessario far capire che c’è un mezzo, parzialmente oscurato dalla gestione emergenziale della crisi come se la musica fosse in quel momento qualcosa di “inappropriato” per dare spazio all’informazione, che invece va valorizzato», ha detto Sebastiano Barisoni, Vice Direttore di Radio24.

«Mettiamo al centro il cuore, come comunica il logo dell’iniziativa: relazione e buon umore sono due elementi fondamentali», ha affermato Paola Marchesini, Direttore di Rai Radio 2. Secondo Roberto Sergio, Direttore di Rai Radio «è importante l’unità della radio per sostenere in questo momento difficile il mezzo e le professionalità in campo per assicurare musica, intrattenimento e informazione». 

«È una meravigliosa idea diventata azione, con tre elementi fondamentali: la componente radiofonica che ha mostrato tutta la sua passione per fare realizzare questo progetto in meno di 20 giorni, record impensabile in contesti normali, la componente artistico-musicale e la componente degli ascoltatori, centrali e protagonisti tramite il voto», si è espresso Massimiliano Montefusco, General Manager di RDS.

«Il linguaggio della musica è universale: questa iniziativa vuole dare alla radio il ruolo che merita e rafforzare l’identità e l’unità del nostro Paese», ha sostenuto Lucia Niespolo, Presidente di Radio Kiss Kiss.

«La radio non ha mai sbagliato un “calcio di rigore” e anche questa volta con velocità e intraprendenza sta dimostrando di saper stare al passo con i tempi, anzi di cavalcarli. Ci siamo compattati come industria, guardando all’interesse primario al di là di quello dei singoli editori, che torneranno a concorrere in futuro con lealtà», ha aggiunto Marco Montrone, Presidente di Radio Norba. 

«Il rallentamento della raccolta adv si è risentito su tutti i media specie in aprile, ma questa iniziativa non ha una smaccata inclinazione pubblicitaria. Stiamo rivedendo una ripresa dopo il lockdown e i clienti ci stanno chiedendo partecipazione e vicinanza per far ripartire le loro aziende, che sono il nostro motore. Come comparto siamo sempre stati pronti ad aiutarli in un momento di difficoltà», ha concluso Salvaderi.