Rent2Go, quando la relazione fa la differenza

Rent2Go è il primo player del noleggio a lungo termine italiano creato direttamente da dealer. In neanche due anni, la società ha chiuso il 2019 con un fatturato di 6,5 milioni di euro. Ci siamo fatti raccontare questa importante realtà del settore della mobilità dal suo General Manager, Andrea Carbutti. 

 

Andrea Carbutti

Come nasce Rent2Go?

Un capitale pari a 5,4 milioni di euro moltiplicato per tre ha dato luce al progetto, nato nel maggio del 2018. Un’alleanza che conta oltre 50 anni di esperienza e tre soci paritari tra cui due dei principali gruppi della distribuzione automobilistica italiana (Gruppo Barchetti e Gruppo Autotorino) e un solido istituto di credito (Banca Popolare di Sondrio) si sono uniti per dar vita alla prima società di noleggio a lungo termine a emanazione diretta di dealer: Rent2Go. In realtà la genesi del progetto risale al 2017, poi, dopo l’ingresso nel capitale della Banca, nell’estate del 2018, siamo partiti con le quotazioni dei veicoli nei punti vendita dei due Gruppi, per poi entrare a regime nell’ultima parte dell’anno.

 

Quali sono i punti di forza di una società dedicata al noleggio creata direttamente dai dealer?

Capillarità sul territorio attraverso tre canali di offerta e offerte “easy-to-use”.  

La presenza di tre soci paritari ha consentito a Rent2Go di appoggiarsi, sin dall’avvio, a mezzo migliaio di sportelli di Banca Popolare di Sondrio, ai quali si aggiungono quelli relativi ai  concessionari di Autotorino e del Gruppo Barchetti, più 20 broker, distribuiti in modo capillare soprattutto nel Nord Italia. Inoltre, l’esistenza di una forza vendita consolidata ha permesso di garantire ai clienti un servizio di offerte in tempi record. La forza vendita, infatti, elabora direttamente i preventivi e la rapidità è fondamentale, perché il cliente retail, oltre al Nlt, ha a sua disposizione anche altre formule, come il finanziamento e il leasing. La vera sfida, in questo senso, è orientare la scelta.

 

Come è stata accolta Rent2Go sul mercato? 

I primi due anni di attività sono stati positivi e la linea di crescita punta verso l’alto. A diciotto mesi di distanza la società ha ottenuto risultati significativi. A fine gennaio abbiamo raggiunto la soglia dei 700 contratti in essere, con una flotta complessiva di 2.500 veicoli gestiti. I risultati premiano l’impegno profuso, ma ci spronano a procedere sempre più verso obiettivi ambiziosi.  

 

Quali sono i requisiti che rendono innovativo il vostro servizio?

Dal 2018 a oggi, c’è stata inevitabilmente un’evoluzione nei processi e nelle risorse umane, ma la strategia è rimasta un punto fermo. La modalità di proporci sul mercato è quella tipica del dealer orientando il focus sulla relazione con il cliente. Difficilmente il cliente che desidera avere un’offerta multimarca trova soddisfazione nelle proposte di noleggio captive. D’altra parte rivolgendosi alle grandi società di Nlt, invece, c’è il rischio di perdere quella relazione che si trova all’interno di una concessionaria. I nostri venditori hanno una conoscenza molto approfondita del cliente e riescono a soddisfare più agevolmente le sue richieste, grazie anche a procedure meno rigide. Il nostro target è costituito soprattutto da pmi e privati, con una netta prevalenza delle prime.

 

Quali modalità di comunicazione avete adottato? Su quale concept avete puntato?

In primis abbiamo puntato sulle risorse umane, elemento chiave del nostro modello di business, attraverso un programma di comunicazione interna mirato a formare la rete di sportelli Popso sui servizi Rent2Go. In secondo luogo abbiamo costruito un’immagine fresca, e comunicativa, umana, che è rappresentativa del nostro modo di operare: semplificazione dei processi e relazione diretta. In terzo luogo abbiamo attivato delle convenzioni tese a spingere i servizi. Ora è arrivato il momento di puntare su un posizionamento chiaro e significativo. Questo è uno degli obiettivi del piano di sviluppo 2020-2021. 

Che tipo di evoluzione immaginate per una realtà come Rent2Go?

Per il 2020 ci siamo posti tre obiettivi: raggiungere quota 4.500 veicoli in flotta per fine anno, sviluppare soluzioni informatiche che consentano una migliore accessibilità dei servizi da parte dei clienti e allargare il network grazie ad accordi diretti con le case costruttrici per favorire l’erogazione dei servizi presso le reti ufficiali dei brand.  Contemporaneamente stiamo studiando una serie di servizi assicurativi dedicati alla clientela B2C e un applicativo gestionale rivolto alle flotte aziendali per poter gestire le richieste di clienti B2B di diversa entità rispondendo sia alle necessità dei fleet manager sia ad aziende con flotte più piccole o unitarie.