“Voice the (R)Evolution!”: è in arrivo 2REC

Presso il Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT ha sede iUP, start up che ha come obiettivo lo sviluppo di applicazioni focalizzate nell’innovare specifici ambiti. Il progetto principale di iUP è 2REC, app per smartphone concepita per rivoluzionare l’approccio ai messaggi vocali, che sarà disponibile nelle prossime settimane. Marco Righetti, Founder e CEO, spiega di cosa si tratta e come avverrà il lancio sul mercato.

Quando è nata la start up e come? 

La società è stata ufficialmente costituita come start up innovativa nel giugno del 2018, dopo una fase in cui io e Daniele Malimpensa (Project Manager), che siamo i  co-Founder operativi, siamo stati impegnati nello studio preliminare del progetto. La nostra sede operativa si trova a Lomazzo (Como), presso il Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT, al quale abbiamo avuto accesso a seguito della vittoria del bando “Incubatore d’Impresa 2018”, promosso dalla Camera di Commercio di Como e da ComoNExT stessa. Lo scorso anno ci siamo aggiudicati la prima edizione del “Global Startup Program”, un’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico diretta e coordinata dall’ICE, che ci ha dato la possibilità di partecipare a un percorso di accelerazione di tre mesi in Silicon Valley, presso l’headquarter del Plug and Play Tech Center, uno degli accelerator hub più rinomati al mondo. 

Marco Righetti

In cosa consiste il vostro progetto?

2REC è un’applicazione per smartphone concepita per rivoluzionare l’approccio ai messaggi vocali e più in generale per evolvere la comunicazione audio. L’idea è nata osservando quanto già avviene con i contenuti visuali. Da tempo infatti sono disponibili molteplici servizi per la gestione e l’editing d’immagini, video e gif e molte applicazioni ruotano attorno a questo mondo. La sfida di 2REC è di fare lo stesso in campo audio: offrendo la possibilità d’inserire filtri sulla voce, basi di sottofondo e suoni all’interno delle registrazioni (come se fossero delle emoji audio), 2REC trasforma i messaggi vocali, una forma di comunicazione fino a oggi comoda ma monotona e piatta, in una pratica capace di sprigionare la componente emotiva degli utenti. Il nostro obiettivo è quello di proporre uno strumento completo che sia utile nella vita di tutti i giorni. Fornendo un servizio d’archiviazione delle tracce, la loro conversione in testo, la modifica attraverso un editor multifunzione e il backup su cloud, ci rivolgiamo anche a chi utilizza le note audio nelle attività professionali e di studio.

 

Qual è il modello di business?

“Voice the (R)Evolution!” è il nostro payoff che rappresenta il nostro desiderio di fare in modo che tutti possano sfruttare al massimo le innumerevoli potenzialità che l’ambito sonoro è in grado di offrire. Un progetto così ambizioso, che si rivolge al mercato globale, per concretizzarsi deve necessariamente raggiungere il maggior numero di persone possibili, dai giovanissimi agli adulti. Per questa ragione abbiamo sviluppato l’applicazione sia per iOS che Android, la distribuiremo gratuitamente, non conterrà pubblicità, e per favorirne l’adozione la tradurremo in 15 lingue, di cui 5 disponibili già dal lancio. Nella prima fase i profitti deriveranno dall’upgrade alla versione PRO e dalla vendita di contenuti “extra”, direttamente acquistabili nello Store interno. Successivamente, non appena avremo raggiunto una community di utenti sufficientemente ampia sfrutteremo il “reward marketing”, una forma di advertising non invasiva che si basa sull’offerta gratuita all’utente, da parte dell’azienda inserzionista, di contenuti aggiuntivi da usufruire in-app. 

A oggi come si è sviluppato il progetto?

Lo sviluppo tecnico del software si è rivelato più arduo e complesso del previsto. In alcuni casi, nonostante le elevate competenze e gli anni di esperienza maturati dai nostri sviluppatori, si è rivelato fondamentale il supporto di collaboratori esterni all’azienda, individuati soprattutto all’estero. In quest’ottica la struttura organizzativa di iUP è stata fin da subito improntata sul modello della Open Innovation, tramite il quale abbiamo agevolmente potuto aprirci al coinvolgimento di figure da remoto qualificate in ambiti specifici.

 

Quali saranno i prossimi step?

Anzitutto il lancio. Grazie al recente accordo raggiunto con un importante investitore, siamo riusciti a raccogliere le risorse finanziarie necessarie per proporci energicamente sul mercato. 

Avevamo previsto di lanciare 2REC a fine febbraio, contestualmente alla nostra partecipazione al Mobile World Congress di Barcellona, con un piccolo stand. Purtroppo però, a seguito dell’annullamento della manifestazione abbiamo dovuto rivedere la nostra strategia. Ora il nostro piano prevede di rilasciare comunque l’applicazione nelle prossime settimane, ma inizialmente solo in Italia, mercato che meglio conosciamo e che servirà, sia come validazione tecnica sia come “case study”, per analizzare l’efficacia delle iniziative promozionali e comunicative. Successivamente, quest’estate, sfrutteremo l’hype generato da Europei di Calcio e Olimpiadi per lanciare l’app anche all’estero.

 

A quale target puntate?

Possiamo provocatoriamente affermare che 2REC ha la possibilità di avvicinare qualsiasi persona in possesso di uno smartphone. Premesso questo, riteniamo che il nostro target principale siano sicuramente i giovani, anzi i giovanissimi. Oltretutto la nostra speranza è che, come quasi sempre accade per i prodotti digitali di massa, i ragazzi possano fungere da “ariete” nel mercato.

 

Come comunicherete per presentare 2REC al mercato?

Attuando una strategia di marketing articolata ma ben pianificata, cercheremo di essere attivi ed efficaci su tutti i canali significativi per il raggiungimento del nostro target, non sono online ma anche offline: la stampa cartacea continua a rivestire un ruolo determinante soprattutto quando l’obiettivo è quello di valorizzare il percorso di crescita e il “motore” della società. La quota più considerevole del budget marketing andrà nella promozione sui social network, in particolare Instagram e TikTok. 

 

Utilizzerete anche influencer? 

Certamente ci avvarremo in maniera importante della collaborazione di influencer e microinfluencer. In particolare quelli attivi su Instagram e TikTok, le due piattaforme che, come spiegato, meglio si prestano a interagire con il nostro target e che allo stesso tempo sono perfettamente affini a questo tipo di comunicazione. A tutti gli influencer che collaboreranno con noi distribuiremo dei codici promozionali che consentiranno ai loro follower di scaricare gratuitamente ulteriori effetti e contenuti, in modo da proporsi in maniera ancora più positiva. 

 

Prevedete di ampliare la vostra struttura?

Stiamo crescendo, e desideriamo continuare a farlo collaborando con giovani talenti entusiasti di poter contribuire alla crescita di un progetto ambizioso come il nostro. L’obiettivo è integrare nel team ragazzi e ragazze appassionati e determinati, che sceglieremo senza concentrarci sulle loro esperienze ma piuttosto sul loro “spirito”. Valutiamo sviluppatori, grafici e illustratori, marketer, testimonial (per l’appunto influencer e microinfluencer), ma soprattutto sound designer e dj, ovvero figure che possano arricchire l’attuale offerta di contenuti. Invitiamo chiunque fosse interessato a contattarci al seguente indirizzo: hr@i-up.it.