Tik Tok, focus sui contenuti

Marco Valentinsig, digital marketer e fondatore di Beliked, da alcuni mesi studia il fenomeno Tik Tok e le sue potenzialità per le aziende e lo racconta sul suo profilo Instagram. Aziende, che però spesso sono ancora impreparate: da qui l’esigenza di creare un corso di formazione online. 

Marco Valentinsig

 

Da dieci mesi lei si occupa di Tik Tok e lo analizza. Innanzitutto qual è il suo background e come mai ha deciso di occuparsi proprio di questo fenomeno?

Ho iniziato nell’entertainment all’interno di molti forum come supermod e poi come admin, sono un pessimo programmatore informatico e mi sono laureato in comunicazione. Sono nato con i social e con il passare del tempo mi sono appassionato di marketing, ho lavorato molti anni all’interno del settore arredo come Digital Marketing Manager creando community e strutturando la parte digitale di business internazionali. Meno di un anno fa mi sono licenziato e insieme al mio socio è nata Beliked, una realtà nuova nel mercato pubblicitario in quanto non siamo un’agenzia ma un insieme di content creator che realizzano strategie e contenuti volti ad accrescere l’identità dei brand online. Seguo Tik Tok da quando si chiamava ancora Musical.ly in quanto i miei corrispettivi di ruolo negli USA me ne parlavano molto spesso, ma ho cominciato a testare la piattaforma all’inizio dell’estate scorsa. Ricordo ancora che a giugno non esisteva nemmeno un articolo online in lingua italiana su Tik Tok, c’erano solo blog americani e inglesi; questo è stato un ulteriore incentivo per iniziare a produrre risultati in quanto nessuno lo stava facendo in Italia.

 

Quali sono le principali evidenze che ha riscontrato?

La cosa che mi ha colpito subito è stato lo spazio dedicato ai contenuti: a differenza degli altri social su Tik Tok i contenuti sono totali, l’interfaccia è presente in minima parte e per questo motivo l’attenzione è altissima. La piattaforma concentra la sua forza sui contenuti e gli utenti sono focalizzati sulla creazione di video di qualità, inoltre gli strumenti messi a disposizione per la realizzazione dei video sono alla portata di tutti e aggiornati costantemente. È come un social network basato sulle stories di Instagram con una realtà aumentata avanzatissima e fatta meglio, basta pensare a come navighiamo le storie che per proseguire a quella successiva dobbiamo fare uno swipe verso sinistra; un movimento poco ergonomico. Mentre su Tik Tok per passar al contenuto successivo l’operazione di swipe avviene dal basso verso l’alto ed è più facile e in linea con i nostri movimenti.

 

Secondo lei come si evolverà il fenomeno da qui ai prossimi mesi?

Ho una sensazione molto positiva a riguardo, la quantità di advertising sta aumentato giorno dopo giorno e mi aspetto l’ingresso di molte aziende oltre che di influencer. L’uso dei social media è stato progettato in modo che venga favorita l’apparenza rispetto al contenuto. Tik Tok invece sta favorendo il contenuto all’apparenza e questo rovescia completamente la situazione, rendendo l’esperienza utente molto più piacevole. Questa piattaforma ha molte cose in comune agli altri social ma invece di copiarle spudoratamente le ha amalgamate con originalità e intelligenza, una delle mie preferite è la possibilità di vedere chi visita il proprio profilo. Questa funzione è presente solo su LinkedIn, ovvero una piattaforma orientata alla sfera professionale e il fatto che Tik Tok sia l’unico ad averla inserita ci fa capire molto bene il tipo di orientamento che vuole prendere. Nei prossimi mesi vedremo l’inserimento di nuove funzioni e di nuove aree all’interno dell’app che sono già in fase di test, l’algoritmo è nuovo ed è proprio questo che consente a Tik Tok di mantenere il podio dell’attenzione.

 

Parliamo di un social network che ha tra i suoi principali fruitori i giovanissimi, la genZ: un target particolarmente sfuggente. Quali sono le opportunità per le aziende su Tik Tok per avvicinarsi a questo pubblico?

Non ci sono solo giovanissimi perché c’è un aumento costante del target over 35, ma chiaramente il pubblico più sviluppato va dai 16 ai 22 anni. Un’azienda che vuole entrare su Tik Tok deve fermarsi a pensare prima di realizzare una strategia, l’approccio è molto simile a quello che si utilizza quando si intende penetrare un nuovo mercato. Il messaggio deve obbligatoriamente essere in linea con il destinatario altrimenti c’è il rischio di comunicare in modo errato e di non ottenere risultati. Nel caso in cui però si riesca a trovare una forma comunicativa adatta, le opportunità che si trovano all’interno di questo social sono tantissime: in primis la visibilità, gli utenti sono iper attivi e sono pronti a percorrere le strade offerte dall’account che stanno visitando. Successivamente l’interazione, trattandosi di contenuti dinamici lo scambio di commenti e messaggi viene agevolato notevolmente perché gli utenti sono emotivamente molto più coinvolti rispetto alla fruizione di contenuti statici, come foto o grafiche pubblicitarie. 

 

Come è nata l’idea del corso di formazione?

Dopo vari meeting presso diverse aziende del territorio ci siamo accorti che il livello delle PMI è molto basso. Non potendo però dedicarci completamente alla formazione aziendale, dato che il nostro core business è il content marketing e la gestione social dei clienti, abbiamo pensato di realizzare questo progetto chiamato “basic business” implementandolo all’interno del nostro sito. In questo modo siamo riusciti a realizzare tre corsi, Facebook, Instagram e Tik Tok all’interno dei quali ci sono delle video lezioni e un documento PDF di supporto al cliente. Tutti i membri di Beliked sono stati per anni dipendenti in diverse aziende italiane, pertanto la situazione aziendale ci è molto chiara, siamo consapevoli dei limiti di tempo, della logistica e dei processi interni operativi, infatti i corsi di formazione sono dedicati interamente alle realtà aziendali. La maggior parte dei corsi online si rivolgono alla crescita personale/influencer, noi non siamo minimamente attratti a fare questo tipo di formazione e fortunatamente i risultati ci stanno dando ragione: nello specifico il corso di Tik Tok essendo il primo in assoluto in Italia è quello che stiamo vendendo di più, siamo davvero soddisfatti della nostra creazione e abbiamo già pensato a come sviluppare ulteriormente il progetto.