Giorgia Tonini, una vita in viaggio fra Pimpi e Miss Rising Sun

Chi è Giorgia Tonini? E come nascono i due “alias” Miss Rising Sun e Pimpi?

Mi chiamo Giorgia e sono Romagnola Doc.

Ballerina, musical e pin performer e viaggiatrice incallita. Questa sono io.

Sono Giorgia, Miss Rising Sun e Pimpi, perché?

Il mondo dello spettacolo mi è familiare dall’età di 8 anni, quando comincio a muovere i primi passi nel mondo del ballo, quando Lorella Cuccarini diventa la mia musa. Ebbene sì, io sono “Cuccariniana” non “Parisiana”. Nel 2004 fondo con altri tre ragazzi, Francesco, Alessandro e Giada, la “Compagnia dell’Anello”, affermata compagnia teatrale del territorio forlivese. Nasce per gioco, una realtà che, attualmente, conta una trentina di membri tra attori, ballerini e cantanti e che, nel tempo, diventa la mia seconda famiglia.

La danza è sempre stata parte di me, oggi, con la stessa intensità di ieri, lo è il mondo del musical e del teatro, che mi ha permesso di affinare l’arte della recitazione, del canto e delle intenzioni.

E poi c’è Miss Rising Sun: il mondo del vintage, il mondo della mia femminilità. Dal 2014 mi avvicino a questo mondo partecipando e vincendo numerosi contest del settore. C’è un armadio pieno di vestiti colorati che mi fanno sentire speciale. Quando li indosso, è come se mi ritrovassi di colpo in un’altra epoca, in una forma di me stessa che mescola il mio essere donna al mio essere artista.

È come una magia, comincio a viaggiare, a sognare e a immaginare.

E poi c’è Pimpi, la me viaggiatrice. Di quelle zaino in spalla, di quelle che non amano molto programmare, ma che si lasciano andare al “vediamo cosa succede oggi e chissà dove andremo domani”.

Il mio Travel Blog “La Valigia di Pimpi” è nato proprio per questo. Per condividere la passione del vero viaggio, non della vacanza. La passione di chi, come me, ha voglia di conoscere ed esplorare sia per capire culture diverse, ma soprattutto per mettersi alla prova e conoscere meglio se stessi. Del resto il viaggio è una continua scoperta.

Giorgia Tonini

Da dove viene la tua passione per il mondo digitale?

Nel 2016 nasce il mio blog, dopo un periodo di malattia.

Sapete quelle cose che volete fare e non avete mai tempo per farle. Bene, in quel momento della mia vita così particolare e sofferto mi sono decisa di fare quello che per tanto tempo avevo solo sognato di fare. Nasce “La valigia di Pimpi” e con questo mi sono trovata catapultata nel favoloso e nebuloso mondo del digital e del social. Mi sono trovata a capirne le regole, le funzionalità, le insidie, le cose positive, ma anche quelle negative. Questo mondo mi piace, fa esprimere la mia creatività e il fatto che sia in continuo movimento e cambiamento è uno stimolo per essere sempre sul pezzo! 

A tal punto da farne anche un lavoro: infatti mi occupo di social media, nella fattispecie come content creator.

 

Su quali social sei presente?

Potete trovarmi sul web con il sito diretto www.lavaligiadipimpi.it. 

Naturalmente anche su Facebook e su Instagram con La valigia di Pimpi.

 

Cosa significa per te essere una pin-up?

Significa esprimere la mia femminilità e la mia personalità. Io nei panni Anni ‘50 mi sento a mio agio, non so spiegarvi il motivo. Forse in una vita passata ho vissuto in quegli anni, chi lo sa! 

In ogni caso per me essere pin-up significa essere eleganti e raffinate. Significa non ostentare e non essere volgari. Significa avere un armadio straripante di abiti e scarpe “di una volta”. Essere pin-up non significa travestirsi, ma significa sposare uno stile di vita.

 

Qual è la genesi del travel blog “La valigia di Pimpi”?

Come vi dicevo prima, vi è mai capitato di voler fare una cosa da tempo? Volete tanto farla, ma la fretta e la quotidianità della vita spesso vi portano su altre strade e vi fanno rimandare tutto. “La valigia di Pimpi” è nata così: un progetto pensato a lungo e deciso durante un evento improvviso che mi ha fatto dire “ora è il momento giusto, lo faccio adesso o mai più”.

Spesso dalle cose negative possono nascere cose positive e, così, ho trasformato il mio periodo di malattia in un momento in cui far nascere ciò che volevo tanto, da tanto. In questo modo sono entrata nel mondo del blogging e mi sono addentrata ancora di più nel mondo dei social, facendo della mia passione anche un lavoro.

Il viaggio è il “fil rouge” del mio Travel Blog che ha come unico obiettivo: la condivisione del mio allegro vagabondare!

Pimpi sono io. Sono un po’ come quella Pimpi che tutti conosciamo, quella di Winnie The Pooh: rosa, eccentrica, piccola, ma con tanta voglia di essere riconosciuta.

Pimpi è il mio mondo fatto di cose che mettono allegria. Una parte di me che non lascia la sua parte bambina: Pimpi non smette di stupirsi, ma soprattutto non smette di sognare cercando di non dare nulla per scontato. Vuole e sa ancora meravigliarsi, proprio come le pin up!

Il viaggio è una meraviglia, il viaggio è scoperta e sorpresa, proprio per questo non riuscirei a farne a meno.

 

Qual è il tuo pubblico?

Il mio pubblico è fatto di viaggiatori che cercano consigli per organizzare viaggi fai da te o per avere consigli su posti diversi dal solito. Non manca una sezione dedicata alla mia Romagna.

Nemmeno a dirlo, nel mio blog è presente una sezione che parla di viaggiare alla ricerca del Vintage: un articolo super cool è quello dedicato allo shopping in stile nella capitale londinese.

 

Qual è l’elemento distintivo della tua comunicazione?

Credo che il lavoro del blogger sia quello di raccontare un territorio, una destinazione, un’esperienza nel modo più imparziale possibile. La mia missione personale è quella di sensibilizzare al significato del viaggio in tutte le sue forme. Sono pro ai cambiamenti e all’apertura mentale, che sia per un viaggio in Toscana o in Antartide.

Viaggiare è rispetto verso gli altri, dell’ambiente e di se stessi. È chiaro e naturale che ogni blogger decida di dare un proprio taglio al proprio lavoro, lo rispetto e dico anche “meno male”: ognuno deve raccontare la sua esperienza e darne il suo punto di vista.

L’importante è che ci sia sempre una nobile condivisione di intenti con onestà e umiltà. Io credo in questo.

 

Che tipo di evoluzione immagini per il tuo progetto digitale?

Spero di poter avere la possibilità di attuare più collaborazioni e spero che La valigia di Pimpi possa crescere sempre di più! Io sono entusiasta e faccio questo mettendoci passione a 360 gradi.

 

Il sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è quello che tutti possano godere di una salute di ferro. Non lo dico tanto per dire, lo spererei veramente. Poi c’è il cassetto un po’ più frivolo: partecipare al contest pin up più famoso del mondo a Las Vegas sarebbe una grandissima soddisfazione!