FindMyLost risolve la gestione degli oggetti smarriti

Per le società di trasporti, occuparsi degli oggetti smarriti è spesso un’attività complessa: in loro aiuto arriva FindMyLost, che si occupa di tutto il processo attraverso un software sofisticato. Elena Bellacicca, CEO e Founder, ne spiega il funzionamento a Touchpoint Today e anticipa gli obiettivi futuri.

Quando è nata FindMyLost e come? 

La società è nata nel 2016, il software funzionante tra il 2017 e il 2018. L’idea è nata da un’esigenza di mercato: da una parte le aziende che trovano gli oggetti dovevano gestirli attraverso un sistema operativo e gestionale, dall’altra parte i clienti cittadini e i passeggeri che perdono le cose non avevano un punto di riferimento. In un’era in cui tutti si connettono facilmente, sembrava impossibile pensare alla mancanza di un sistema online in grado di supportare la comunicazione tra società e utenti e tra utenti stessi. Ancora oggi in tutto il mondo la gestione del Lost Property viene affrontata in maniera costosa, antiquata e time-consuming. È qui che entra in gioco FindMyLost: offriamo alle imprese una piattaforma innovativa con l’obiettivo di migliorare i servizi offerti ai clienti e supportare le persone nell’ottenere indietro i propri oggetti smarriti con facilità ed efficienza.

 

Elena Bellacicca

Che tipo di riscontri avete avuto dal momento del lancio? 

FindMyLost sta crescendo molto, al momento siamo nell’ordine di qualche centinaia di migliaia di utenti. Abbiamo stipulato contratti con Trenitalia (trenitalia.findmylost.it) per gli Intercity e le Frecce e da dicembre anche sui regionali, quindi con un grande ampliamento della rete. Nel nostro network abbiamo poi l’Aeroporto di Napoli (aeroportodinapoli.findmylost.it) e i bus inglesi National Express (nationalexpress.findmylost.co.uk). I siti degli operatori con cui abbiamo il contratto rimandano al link dedicato per comunicare gli oggetti smarriti o ritrovati. Per le società di trasporti il vantaggio è che FindMyLost è il modo più semplice per smaltire e gestire gli oggetti, facendo tutto online e non tramite telefonia. 

 

Quali sono le principali problematiche che incontrate nella vostra attività?

Il software FindMyLost è molto sofisticato e ovviamente ha degli alti costi di gestione.

 

Quali sono i vostri progetti futuri?

Il nostro obiettivo è arrivare a una decina di contratti: puntiamo ai più importanti Comuni, agli aeroporti e alle compagnie aeree anche in Europa. Per quanto riguarda invece il software, c’è una road map sempre più sofisticata che prevede l’integrazione di strumenti come image ricognition e artificial intelligence.

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