Evolution ADV, la qualità che fa la differenza. Fatturato 2019 a quota 8 milioni

Intervista a Francesco Apicella, Cofondatore della concessionaria pubblicitaria digitale

Dagli 850 mila euro di fatturato del 2017 ai quasi 8 milioni di questa chiusura d’anno. Non c’è niente di meglio dei numeri per raccontare il percorso di Evolution ADV, concessionaria pubblicitaria digitale specializzata in programmatic advertising che a oggi gestisce oltre 200 editori e che proprio recentemente ha annunciato l’ampliamento del proprio portfolio clienti con l’ingresso di Netweek, uno dei principali circuiti di media locali a livello nazionale.  

Francesco Apicella

«La nostra storia societaria, avviata alla fine del 2016, nasce proprio da un’esigenza che in prima persona abbiamo vissuto come editori», racconta a Touchpoint Francesco Apicella, Co-founder di Evolution ADV. 

«Ci siamo trovati ad affrontare un mercato sempre più “estremo” schiacciato fra le esigenze degli investitori e quelle degli utenti digitali. In mezzo gli editori, penalizzati da logiche di monetizzazione che spesso mettono in secondo piano la qualità – prosegue il manager -. Partendo da questa considerazione abbiamo individuato la nostra mission».

Un posizionamento che ha portato risultati. «Non abbiamo avuto paura di alzare l’asticella – precisa Apicella -. Oggi contiamo su una squadra di 16 persone e per il 2020 puntiamo a superare i 12 milioni di fatturato».

La logica che guida Evolution ADV è molto chiara: se vuoi fare veramente il bene degli investitori non puoi strangolare gli editori. «Il programmatic – spiega – ha spinto gli investimenti verso operatori prettamente tecnologici. Ci muoviamo in un mondo che si sta spostando dal brand alla performance in modo importante. Questo è comprensibile, chi investe giustamente vuole spremere al massimo il proprio budget, ma ricordiamoci che dall’altra parte ci sono gli editori. Bisogna lavorare anche in una logica qualitativa e ci sono determinati clienti che dovrebbero investire sul brand. Noi puntiamo anche a far crescere i publisher che scelgono la nostra tecnologia, aiutandoli a monetizzare i visitatori».

E aggiunge: «Google per noi rappresenta un ottimo partner e incide per un 50% sul nostro fatturato. I KPI che dobbiamo portare al mondo del programmatic ci consentono di trasferire qualità al mondo della reservation». 

Le opportunità dell’ecosistema AMP

Evolution ADV ha portato il tema della qualità anche all’ultima edizione di IAB Forum dove ha organizzato un workshop dal titolo “L’ecosistema AMP, dal publisher all’advertiser”. 

L’incontro è stato un’occasione di approfondimento sull’utilizzo dell’ecosistema AMP (Accelerated Mobile Pages) per inserzionisti ed editori. «Abbiamo adottato un approccio neutrale – sottolinea Apicella -. Le AMP sono pagine istantanee che consentono agli editori di ottenere ulteriore traffico. Però si tratta di una piattaforma studiata per dare prima di tutto un vantaggio ai lettori. Per questo non mancano problemi di gestione della monetizzazione della pubblicità perché ci muoviamo in un quadro rigido e dobbiamo sottostare a particolari regole qualitative. Abbiamo puntato molto sull’ottimizzazione della presenza su questo tipo di piattaforme e abbiamo studiato un header bidding che funziona molto bene».

E conclude: «Parliamo con gli editori perché ci interessa massimizzare la loro resa. La sfida è trovare quel difficile equilibrio che rende sostenibile l’intero ecosistema».