Pistì debutta in comunicazione e cerca partner adv per il 2020

L’azienda Antichi Sapori dell’Etna prevede di chiudere l’anno in corso con un fatturato di 45 milioni di euro. I prodotti sono distribuiti su tutto il territorio nazionale nella GDO e in 41 Paesi all’estero attraverso distributori

Va on air per la prima volta Pistì, brand dell’azienda siciliana Antichi Sapori dell’Etna che da vent’anni produce dolci a base di pistacchio. La campagna pubblicitaria, che parte il 4 novembre e sarà on air per tutto il mese, sarà dedicata alla Crema di Pistacchio Pistì, distribuita nella GDO, con un obiettivo preciso, come spiega a Touchpoint Today l’Amministratore Delegato Nino Marino: «Vogliamo conquistare il mercato nazionale con questo prodotto ed essere leader di mercato per i consumatori:  vogliamo che Pistì diventi un brand riconosciuto e che pensando alla crema di pistacchio sia immediata l’associazione a Pistì».

I mezzi scelti per questo debutto sono la radio, con una campagna su RTL 102.5, i social media e il web, con campagna banner su alcuni siti del circuito CityNews e una landing page dedicata alla Crema di Pistacchio Pistì. La campagna, con il claim “Così è solo la crema di pistacchio Pistì”, potrebbe poi tornare in onda dopo le feste.

«Questa attività, che ha previsto per il mese di novembre un investimento di circa 300.000 euro, è stata realizzata internamente, sia per quanto riguarda la creatività sia la pianificazione e l’acquisto degli spazi – sottolinea Marino -, tuttavia per il 2020 stiamo valutando la possibilità di affidarci a un’agenzia esterna. A questo proposito stiamo già sentendo alcune agenzie, a livello nazionale». 

La forza e l’unicità dell’azienda è nella filiera completa, dal pistacchieto allo scaffale: qui il pistacchio viene coltivato, lavorato e trasformato in prodotti di altissima qualità in quello che è il più grande laboratorio artigianale scavato nella lava dell’Etna. Per il 2019 l’azienda prevede un fatturato di 45 milioni di euro. I prodotti di Antichi Sapori dell’Etna, oltre che in tutta Italia nei canali della GDO, vengono venduti in 41 Paesi, attraverso dei distributori, con l’export che rappresenta il 35% del fatturato. 

Vincenzo Longhitano e Nino Marino

La storia di Pistì ha preso il via nel 2000, con l’intuizione di Nino Marino (ex manager creativo proveniente dal settore delle carni) e Vincenzo Longhitano (ex dirigente cresciuto in una storica famiglia di produttori di pistacchio), che hanno dato vita a un laboratorio artigianale per la produzione di dolci tipici siciliani: torroni, frutta martorana, croccanti e cioccolato, specialità alle mandorle, panettoni e colombe. Pistì dà attualmente lavoro stabile a 120 dipendenti, che nei periodi di alta produzione superano i 200 con la ricorrenza. «Impieghiamo prevalentemente donne sotto i 30 anni – sottolinea Marino -. Questo comporta un grande impulso all’economia locale».

Fondamentali per l’azienda sono poi l’attenzione alla qualità e all’ambiente; tutto si basa sul Sistema Qualità Pistì, fondato sul concetto di “totalquality”: dalla selezione delle materie prime alla confezione del prodotto finito, l’azienda si attiene a precise metodiche per garantire uno standard elevato, provato dalle numerose certificazioni ottenute (ISO 9001:2008, ISO 14001:2004, FSSC 22000:2010, Certificazione Kosher).

Pistì è stata fra le prime aziende a ricevere l’autorizzazione alla vendita e alla trasformazione di “Pistacchio Verde di Bronte DOP” e può il documento giustificativo che la autorizza alla vendita di prodotti destinati ad agricoltura biologica. La qualità è anche nel rapporto con l’ambiente: a testimoniarlo, l’applicazione di una severa raccolta differenziata sui processi produttivi e l’installazione di più di 3.000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, che permettono a Pistì di produrre autonomamente tutta l’energia necessaria.