Rummo per la prima volta in tv celebra l’importanza del tempo

Rummo per la prima volta sceglie di comunicare sul mezzo televisivo, con uno spot istituzionale pianificato da UM, agenzia media parte del gruppo IPG Mediabrands. In un’epoca in cui i marchi parlano di “realtà” ma poi ricorrono ad attori, modelle, testimonial e riprese di cibo in studio, lo spot Rummo rende un autentico omaggio al profondo amore che gli italiani hanno per la pasta, alle tradizioni e agli stili di vita in cui la pasta gioca un ruolo centrale, tanto nelle occasioni più importanti quanto nelle storie di tutti i giorni. Rummo nello spot evidenzia la natura fugace del tempo e la necessità di dedicare la giusta attenzione e dare significato ai semplici gesti quotidiani.

Il tempo diventa così l’ingrediente più importante per assicurare la qualità superiore della pasta Rummo, prodotta con il Metodo Lenta Lavorazione. Realizzato da un team di professionisti, con la regia di Roberto Badò e la voce di Luca Ward, lo spot è stato girato in varie location, dallo stabilimento Rummo ai vicoli di Benevento, dalla Costiera Amalfitana alle strade di Milano, scegliendo le cucine dei ristoranti preferiti e le case dei dipendenti dell’azienda. Lo spot è in onda nei formati 15” e 30” con una strategia media studiata ad hoc da UM insieme a Rummo e Mediaset.

«Con questo spot – dichiara Cosimo Rummo, Presidente e AD di Rummo S.p.A. – abbiamo voluto scegliere la strada dell’autenticità, raccontando la storia dell’azienda e i principi che tutt’oggi ispirano il nostro lavoro, coinvolgendo nel racconto i nostri dipendenti e le loro famiglie che con entusiasmo ci hanno aperto le loro case».

Carlo Messori Roncaglia, CEO UM Italy, esprime particolare soddisfazione per il lancio di questa campagna: «Quando UM affianca eccellenze italiane quali Rummo, mi sento particolarmente fiero del nostro lavoro. Provo grande soddisfazione perché significa sostenere la nostra economia supportando famiglie di imprenditori illuminati che ci rendono orgogliosi delle nostre tradizioni».