UNA per Matera 2019: comunicazione e cultura binomio perfetto per valorizzare le eccellenze italiane

Un pomeriggio di incontri per dibattere sull’importanza delle eccellenze italiane, come comunicarle e come valorizzarle al meglio grazie anche alla presentazione di casi di successo

UNA – Aziende della Comunicazione Unite annuncia che il prossimo 18 ottobre sarà protagonista di una iniziativa che mette in congiunzione la comunicazione e il mondo culturale. A Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, UNA si fa promotrice dell’organizzazione di un pomeriggio di incontri per dibattere sull’importanza delle eccellenze italiane, come comunicarle e come valorizzarle al meglio grazie anche alla presentazione di casi di successo. Aperto al grande pubblico, l’evento, che si terrà dalle ore 15.30 presso la Sala Conferenze della Fondazione Sassi con entrata gratuita fino a esaurimento posti, si rivolge principalmente a tutte le aziende e agenzie che operano sul territorio.

Ad aprire i lavori Davide Arduini (nella foto a sinistra), Co-fondatore e Presidente di Acqua Group e Vicepresidente di UNA, che – in qualità di organizzatore dell’incontro – saluterà gli ospiti e presenterà Davide Usai, che si occuperà di svolgere una breve introduzione all’evento. Da sempre nel mondo della comunicazione, prima come lobbysta in agenzie internazionali e poi all’interno di grandi gruppi quali Poste Italiane e Fondazione Monte Paschi di Siena, Usai sottolineerà l’importante ruolo della comunicazione nella valorizzazione delle eccellenze italiane.

A seguirlo sul palco Vincenzo Santochirico, Presidente Fondazione Sassi, e il Sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri. Sarà la volta poi di Emanuele Nenna (nella foto a destra), Presidente di UNA, con una breve introduzione sul lavoro dell’associazione e dell’importanza di fare e creare cultura. «Il ruolo della cultura è fondamentale, è un capitale imprescindibile, e fare cultura non può che alimentare questo circolo virtuoso. Le iniziative di UNA si iscrivono in questo quadro e si estendono sempre più anche a livello territoriale, l’appuntamento di Matera ne è un esempio. Il nostro ruolo è di essere creativi e saper comunicare: tutto questo non è possibile se non creiamo un contesto che metta l’idea al centro», dice Nenna. Si entra poi nel vivo del discorso con Federico Rossi, Co-Founder, Strategic Planner e Marketing Director di Sintesi Comunicazione, volto a sottolineare come la sostenibilità possa diventare un punto di forza per una industry che da sempre rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo e come si possa comunicare al meglio senza incorrere nel greenwashing. Seguirà Rossella Tosto, Vicepresidente di Datacontact, che illustrerà il processo di cambiamento di una comunità e di un territorio, promosso per e con i cittadini, andando ad approfondire la sfida che Matera sta vivendo in un processo di co-creazione costante che mette in primo piano la creatività, la cultura e l’innovazione come driver dello sviluppo.

Si parlerà, poi, della comunicazione come leva del cambiamento culturale nell’intervento di Francesco Proia, Direttore creativo e Strategist di Promomedia, che esporrà un caso di successo raccontando come un calendario sia riuscito a trasferire agli italiani il senso e l’importanza del rispetto per le persone, per gli animali e per l’ambiente. Infine, il contributo di Federico Alberto, CEO e Co-founder di Studiowiki, sulla campagna di comunicazione di Matera 2019 incentrata sulla figura del Temponauta e il Passaporto per Matera 2019. Una campagna che, partendo da una elaborazione teorico-culturale forte ma molto concreta e radicata nell’analisi del contesto territoriale, è riuscita a rendere visibile e tangibile – attraverso un’immagine comunicativa di valore e dall’impatto semplice ma molto efficacie sotto l’aspetto pubblicitario e promozionale – tutta la complessità culturale del progetto della Capitale Europea della Cultura 2019. A chiudere la sessione i saluti di Paolo Verri, Direttore della Fondazione Basilicata-Matera 2019, accompagnato da Nenna. «Questo incontro mette al centro due parole particolarmente care a UNA: cultura, che è alla base di tutte le nostre attività, ed eccellenza che è il fine a cui noi tutti ambiamo», conclude Davide Arduini.