Anche lo sport outdoor ha la sua piattaforma di prenotazione: Skouty

Da una parte dare ai professionisti la possibilità di presentare la propria attività e promuoversi, dall’altra fornire a cittadini e turisti un sistema di prenotazioni per gli sport outdoor. Questa la mission della start up Skouty nelle parole del CEO e founder Ludovico Bizzocchi.

Come è nata l’idea di Skouty?

Io sono maestro istruttore di mountain bike, faccio parte della Federazione da circa 8 anni e mi ero accorto che era difficile promuovere la mia figura di maestro in Italia, la nostra mentalità non è ancora al passo con i tempi, mentre in altri Paesi, in Francia ad esempio, hanno una diversa cultura dello sport outdoor. L’Italia è un Paese ancora molto concentrato sul calcio e quasi non si capisce a che cosa serva un maestro di mountain bike. Ho quindi pensato di creare Skouty per trasmettere chi è e cosa fa un professionista in ambito outdoor e per riuscire a promuovere le figure che operano nel settore. Ci sono molti siti e piattaforme ma è difficile trovarne una con veri professionisti, spesso si tratta di appassionati di uno sport che si mettono in contatto e uniscono le forze. Skouty invece punta sulla professionalità. 

Ludovico Bizzocchi

Dal punto di vista degli utenti invece quali sono i vantaggi?

Essendo appassionato anche di altri sport, mi sono accorto che ero in difficoltà nel pianificare una vacanza mia o con amici prenotando anche le attività sportive. A volte sui siti delle pro loco e degli uffici turistici si trovano i contatti delle società sportive, ma non c’è la possibilità di prenotare direttamente. Lo scopo di Skouty è far incontrare la domanda e l’offerta in un’ottica professionistica.

Da dove siete partiti?

Io sono di Biella, una città che si è sviluppata con la lana e il tessile, ma negli ultimi anni ha subito la crisi per cui bisognerebbe reinventarsi; il turismo fa fatica a ingranare eppure il territorio biellese offre di tutto: lago, collina, Alpi… La valorizzazione del territorio è un altro punto chiave per Skouty perché i primi che possono promuoverlo sono le persone che ci vivono e lavorano. Di conseguenza quando siamo partiti, a maggio 2019, la maggior parte dei professionisti e delle attività coinvolte erano proprio della zona. Attualmente ospitiamo sulla piattaforma circa 40 professionisti da Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta ma nelle ultime settimane abbiamo iniziato ad aprirci sul Nord Italia e stiamo avendo buoni riscontri.  Anche le prenotazioni al momento sono localizzate nel Nord Italia, ma l’obiettivo è di spostarci anche in altre aree. 

Di quali strumenti si avvale Skouty?

Skouty è una piattaforma web nata sotto forma di web app utilizzabile sia da desktop sia da mobile. Abbiamo scelto di non fare un’app perché riteniamo che per le persone sia scomodo avere un’app dedicata con icone e notifiche, quando si può usare con semplicità dal browser. 

Quali sono le principali difficoltà che avete incontrato?

L’aspetto comunicativo è il più complesso, occorre far capire alle persone cosa possono fare su Skouty, cioè che è sia un portale di prenotazione per gli utenti sia uno strumento per organizzare meglio il lavoro dei professionisti. Stiamo provando diverse modalità per far capire che è portale di prenotazione per utenti e per i professionisti per organizzare meglio il proprio lavoro.

Quali sono quindi gli strumenti di comunicazione che utilizzate?

Ci stiamo muovendo sui social media, in particolare Facebook e Instagram, con diverse modalità. Abbiamo anche un blog che sta portando ottimi risultati. Un altro strumento fondamentale è la partecipazione a eventi e fieri, ci consentono di parlare direttamente con le persone, avere feedback e capire qual è il percepito per migliorare il tiro nella comunicazione.